Lutto
Il campionato piomba nel caos e il Pisa insegue la tranquillità
Rischio blocco dopo il “caso Pescara” ma col Cosenza sono in palio punti pesanti Probabile il ritorno al 4-3-1-2, in lizza per un posto anche Mastinu e Soddimo
David Biuzzi
PISA. C’è una certezza in mezzo al caos che sta diventando (e diventerà) questo strano finale di uno strano campionato: il Pisa è padrone del proprio destino. Non è poco, signore e signori, e non è un caso. Lo è diventata, la truppa di Luca D’Angelo, attraverso quello che ha messo finora sul campo. Proprio come deve continuare a fare.
A partire da oggi, perché all’Arena, in orario da ammazzaccafè, c’è il Cosenza e in palio la tranquillità. I punti, cioè, che possono e devono servire per mettersi (quasi) definitivamente al sicuro. Manna dal cielo visto le nubi che si addensano all’orizzonte. Come prevedibile, infatti, il caso Pescara, col “gruppo squadra” spedito in quarantena dell’Asl, rischia di deflagrare come una bomba sui titoli di coda del campionato. Che, sembra, terminerà intorno al 10 maggio. Una decisione, forse, arriverà con l’assemblea di Lega convocata per domani, ma le ipotesi sul tavolo sono sostanzialmente tre: fermarsi dopo il 24 aprile turno per una settimana (facendo recuperare due partite al Pescara) e riprendere poi come dal calendario (ma slittando tutto in avanti); fermarsi subito (cioè da domani) e riprendere il primo maggio dalla quart’ultima (recuperi entro il 27 e turno di chiusura il 10 maggio); giocare questo turno e il prossimo infrasettimanale poi fermarsi con le ultime tre da consumare tra 3, 7 e 10 maggio. In ogni caso playoff e playout slitteranno di tre giorni rispetto alle date indicate.
Il caos, appunto. Ma, come detto, il Pisa può e deve ordinarlo oggi. In un match che nasconde delle trappole e che, dunque, andrà interpretato al meglio. Gli spifferi che filtrano da San Piero a Grado vogliono i nerazzurri sulla strada del 4-3-1-2. Con diversi nodi da sciogliere nella scelta degli interpreti. Il più succoso riguarda il posto da vertice alto del rombo, il fantasista. In lizza con Gucher (che comunque in campo dal 1’ ci sarà, eventualmente come interno) ci sono infatti due specialisti finora penalizzati dai contrattempi fisici: Mastinu e Soddimo. In avanti, invece, Vido dovrebbe se non altro tornare tra i convocati, ma l’ipotesi di un suo impiego dal via non ha preso quote con le ultime sessioni di lavoro (quella di ieri inclusa). Per affiancare Marconi, così, stavolta potrebbe spuntarla Sibilli. Ballottaggi aperti, poi, anche in difesa (soprattutto tra Lisi e Beghetto per la corsia mancina), ma anche in mediana, dove il possibile arretramento di Gucher potrebbe “spingere” fuori dal campo uno tra Quaini e Marin.
Qualche dubbio anche nel Cosenza, che però sicuramente verrà a caccia dell’impresa: la classifica parla chiaro. Motivo in più per affrontarla al massimo. Vale la serenità, lo merita. —
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