Gioco
Un rigore sbagliato, un’autorete e alla fine anche un gol incassato nel recupero: la Primavera di Baffi cede in casa del Lecce
LECCE. Pochi giorni dopo il match dei “grandi” dell’Arena Garibaldi, la sfida con il Lecce è amara anche per la Primavera.
Gli episodi non premiano i nerazzurri, che avrebbero meritato almeno un pareggio e vengono puniti severamente in extremis. I salentini agganciano in vetta il Pescara a quota 31 punti; i Delfini, però, non scendono in campo da quasi un mese e devono recuperare quattro partite. Pisa ottavo con 15 punti (e una gara da recuperare, come il Lecce) in tandem con il Frosinone.
L’incipit è di marca nerazzurra al “Kick Off” di Cavallino. Borbei è super sul bolide di Susso (5’), al quarto d’ora il tiro di Mauro sorvola di poco la traversa. Al 27’ Borbei travolge Panattoni e il Pisa ha una ghiotta chance per passare in vantaggio: sul dischetto va il bomber nerazzurro, ma il numero 1 giallorosso intuisce e respinge; al 29’ è ancora Panattoni ad andare al tiro, Borbei dice di no anche stavolta. Dal possibile 0-1 all’1-0. Sfortunata carambola in area di rigore sugli sviluppi di un corner; Romiti rinvia, ma colpisce Del Rosso: autorete e Lecce avanti di misura all’intervallo.
In avvio di ripresa il Pisa pareggia con un “golazo” di Lepri: pennellata capolavoro, il destro a giro bacia il palo e termina in fondo al sacco. Squillo giallorosso con la zuccata debole di Hasic neutralizzata da Falsettini, nerazzurri vicini al raddoppio con Susso, che conclude tra le braccia di Borbei. Chance da una parte e dall’altra: Pisa pericoloso con Panattoni, occasioni per i salentini con Vulturar e Ancora. L’impresa sfuma nel finale: al 93’, infatti, è proprio il neo-entrato Ancora a beffare i nerazzurri e a firmare il gol-vittoria con un colpo di testa sul cross di Macrì. —
A.M.
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