Il dolore
Il destino di Chievo-Pisa nelle mani di Gori e Semper
Il confronto del Bentegodi mette in palio punti pesanti nella corsa playoff e propone anche il duello a distanza tra due dei migliori portieri della categoria
Andrea Chiavacci
PISA. Si fa più corta la classifica della Serie B con il Pisa sempre a -5 dalla zona playoff ma adesso a + 6 su quella playout. Il banco lo fa saltare l’Ascoli, che batte il Monza. Frena il Brescia, che pareggia con il Pescara. C’è la Cremonese, però, che supera i nerazzurri grazie all’acuto sul Pordenone.
Per sperare ancora di salire sul treno che porta ai playoff, e soprattutto scavare di nuovo un fossato sulla zona calda, il Pisa deve fare risultato domani in casa del Chievo Verona. Entrambe hanno una partita da recuperare, rispettivamente in casa del Pordenone e dell’Empoli capolista. Il Pisa arriva alla sfida del Bentegodi con molti dubbi di formazione e di modulo, da decidere ancora se puntare sul 3-5-2 o il 4-3-1-2, ma con la squadra quasi al completo (gli assenti sono i lungodegenti Varnier e Masucci) e pronta a partire oggi pomeriggio per il ritiro in Veneto dopo la rifinitura mattutina. Ci sarà anche Meroni, che ha recuperato dopo il problema muscolare di lunedì scorso. Il destino di Chievo e Pisa, però, non passa solo dai piedi dei giocatori di movimenti, ma anche soprattutto dalle mani dei due migliori portieri della B. Il croato Adrian Semper su sponda gialloblù e Stefano Gori su quella nerazzurra. Entrambi giovani e sulla carta con un futuro in grandi palcoscenici.
Semper, classe 1998, è cresciuto tantissimo nelle ultime stagioni dopo che il Chievo aveva puntato su di lui nel 2018 prendendolo dalla Dinamo Zagabria (con cui a 18 anni aveva esordito in Champions League) e lo ha fatto debuttare in A nella difficilissima stagione 2018/19. Ha un fisico imponente (è alto 1,94), che non gli aveva evitato qualche incertezza in avvio nel suo primo campionato di B. Lo ricordiamo poco sicuro nelle uscite in occasione della doppietta di Marconi nel 2-2 del settembre 2019 al Bentegodi. Marcolini per qualche partita gli preferisce Nardi e a questo punto scatta l'orgoglio e la consapevolezza nei propri mezzi. In breve torna titolare. Con Aglietti il portiere è diventato intoccabile tanto da meritarsi le attenzioni di club come Genoa, Parma e Torino e dei francesi del Lione. Deve migliorare con i piedi ma ha grandi qualità tra i pali. Ottimo para rigori. Non a caso è nel giro della Under 21 croata. È valutato almeno quattro milioni.
Il percorso di crescita di Gori, classe 1996, è stato diverso ma non meno efficacie. Il Pisa si innamorò di lui quando giocava con la Pro Piacenza ed era di proprietà del Bari. Dopo il fallimento dei galletti nel 2018 Gori è stato messo sotto contratto per tre anni e lui ha ripagato la fiducia del Pisa diventando uno degli artefici della promozione in B e poi della grande stagione tra i cadetti. L’estate scorsa si fa avanti la Juventus, beffata dal Milan sei anni prima, che prende a titolo definitivo Gori e cede al Pisa Leonardo Loria. Un’operazione dal valore di tre milioni di euro. A gennaio la Juventus decide di rimandare Gori a Pisa in prestito fino a giugno. Non solo il portiere dimostra subito di essersi ripreso dall’infortunio alla spalla dell’estate scorsa ma è impeccabile nel guidare la difesa, inconfondibili i suoi urli alla Tarzan, ed è sempre reattivo tra i pali e un drago nelle uscite. È migliorato anche con i piedi, nonostante qualche brivido sussista ancora quando si tratta di costruire dal basso. Nel Pisa ha già parato sei rigori in due campionati e mezzo. L’ultimo a un certo Kevin Prince Boateng. —
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