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Nuovo faccia a faccia tra Marconi e Obi E il Pisa deve scegliere se schierare il bomber

David Biuzzi
Nuovo faccia a faccia tra Marconi e Obi E il Pisa deve scegliere se schierare il bomber

Pesa la vicenda della presunta frase razzista dell’andata Il prossimo 5 maggio l’audizione alla Corte federale d’appello

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David Biuzzi

Pisa. Uno contro l’altro, di nuovo. Quasi quattro mesi dopo quel faccia dell’Arena che ancora non è concluso. Già, Chievo-Pisa è anche e soprattutto Michele Marconi contro Joel Obi.

La vicenda

Si ritroveranno sul campo, ovviamente se Luca D’Angelo e Alfredo Aglietti, rispettivi allenatori, decideranno di schierarli lunedì al Bentegodi. Di nuovo a duellare dopo il caso che si è aperto lo scorso dicembre (il 22), quando il centrocampista nigeriano ma soprattutto il Chievo, innescarono la “bomba” della presunta frase razzista che l’attaccante nerazzurro avrebbe rivolto al centrocampista gialloblù: «La rivolta degli schiavi». L’esplosione fu fragorosa, con tanto di botta e risposta via comunicati tra le due società, “battaglie” mediatiche e tanto rumore. Anzi, tanto rumore per nulla, verrebbe da dire citando uno dei capolavori di William Shakespeare, visto che alla prima resa dei conti, l’appuntamento dello scorso 3 marzo alla sezione disciplinare del Tribunale federale nazionale (Tfn), la bolla si è sgonfiata: la commissione presieduta da Giuseppe Rotondo e composta e Gianluca Di Vita, dal relatore Angelo Fanizza e dal rappresentante Aia Giancarlo Di Veglia, ha respinto il deferimento del procuratore federale: Marconi prosciolto, insomma, e anche intenzionato ad andare al contrattacco, come quando guida le ripartenze del Pisa sul campo, con il suo avvocato Alessio Piscini.

Il secondo tempo

Ora, però, c’è il secondo tempo di questa strana e fastidiosa partita. Sul campo, come detto, andrà in scena nel tardo pomeriggio di lunedì, mentre nelle aule della giustizia sportiva tornerà il prossimo 5 maggio. La Procura federale, infatti, ha presentato appello e toccherà ora alla Corte d’appello federale esprimersi sulla vicenda. In scena, questa volta, ci saranno anche Alessandro De Vitis e il clivense Michele Rigione, ma anche i tecnici e i giocatori che sedevano sulla panchina del Chievo chiamati a raccontare i fatti avvenuti sui titoli di coda del primo tempo. Istruttoria entro il prossimo 21 aprile. Richiesti, sempre dall’accusa, anche l’acquisizione di audio e video del momento incriminato e il rapporto del direttore di gara Alberto Santoro di Messina. Tutto materiale, in questi due ultimi casi, già entrato in scena durante l’udienza di primo grado, quindi le eventuali novità potrebbero essere legate solo alle dichiarazioni dei tesserati. E almeno sotto questo profilo una certezza c’è: il Pisa, a partire dalla dirigenza ma fino all’ultimo dei tesserati, in questa storia è sempre stato dalla parte del suo “Batman”, difendendo a spada tratta il bomber dalle accuse provenienti dalla parte opposta.

L’attesa

Nel pomeriggio del 5 maggio, l’udienza sul caso è fissata alle 15, dunque il secondo e forse non ultimo round. E in attesa di capire se “fu vera gloria”, come la poesia di Alessandro Manzoni che proprio di quella data ha fatto il suo titolo, e di chi, lunedì alle 19 Marconi e Obi si sfideranno sul terreno che meglio conoscono e più amano, il campo di gioco. Con l’interrogativo, però, sulla presenza. Il centrocampista è praticamente un giocatore imprescindibile per il Chievo, il bomber altrettanto per il Pisa. Ma stavolta gli stato d’animo avranno un peso di assoluta rilevanza sulle decisioni degli allenatori. E D’Angelo, dunque, dovrà essere anche psicologo per capire la condizione del suo giocatore e quindi decidere. —

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