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D’Angelo amaro: «Alla prova del campo non siamo stati all’altezza»

Andrea Chiavacci

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PESCARA. Luca D’Angelo analizza la partita e ammette che la sua squadra è stata decisamente sotto tono: «Non abbiamo giocato una delle nostre migliori partite. Nel primo tempo avevamo il pallino del gioco in mano ma eravamo poco concreti. Abbiamo avuto un’occasione nella quale è stato bravo Fiorillo e loro sono stati pericolosi con Odgaard. Sul loro gol in chiusura di tempo abbiamo commesso un errore evidente».

Il secondo tempo è piaciuto ancora meno a D’Angelo: «Nella ripresa abbiamo tenuto palla non siamo mai stati pericolosi pur tenendo palla. Abbiamo faticato tantissimo. Loro si chiudevano ed erano pronti nelle ripartenze. Abbiamo fatto male sotto tanti punti di vista».

Il tecnico non pensa che i 18 giorni senza giocare abbiano influito sulla prestazione. «Non mi piace cercare scuse– prosegue. – Ci eravamo allenati bene in queste due settimane di sosta e invece alla prova del campo non siamo stati all’altezza. Dobbiamo recitare il mea culpa senza cercare alibi che non servono a niente».

Si sono rivisti tre giocatori importanti che D’Angelo spera possano recitare un ruolo importante nel finale. «Caracciolo, Vido e Sibilli non avevano più di 45 minuti sulle gambe. Penso che nelle prossime partite potranno aumentare il loro minutaggio», dice l’allenaotre che poi guarda già alla sfida del giorno di Pasquetta: «Abbiamo questa partita molto importante contro una squadra forte come il Lecce. Siamo in grado di fare una partita di spessore contro avversari importanti. Dobbiamo imparare dagli errori commessi a Pescara».

Non può gioire per il suo ritorno in campo Giuseppe Sibilli dopo lo stop subito a gennaio con l’Entella: «Non volevo rientrare con una sconfitta. Da una parte sono contento di essere tornato con la squadra. Personalmente la gamba ha risposto bene. Mi sto sbloccando mentalmente ma sono deluso per questo ko».

Sibilli però crede nel riscatto: «Mancano otto partite e dobbiamo essere più cattivi e pensare a una partita alla volta senza troppi pensieri. Contro il Lecce spero di segnare come all’andata ma l’unica cosa che conta è che la squadra torni alla vittoria».

Dopo il caso di positività al coronavirus si è rivisto anche Antonio Caracciolo che è stato uno dei pochi a salvarsi giocando un buon secondo tempo: «Purtroppo siamo passati in svantaggio a fine primo tempo, poi ci siamo sbilanciati un po’ troppo nel finale e siamo stati puniti. Bisogna dire che il Pescara è stato più cattivo di noi. La sosta non ha influito, venivamo da una vittoria e avevamo più morale di loro alla vigilia. Non dobbiamo cercare alibi».

Caracciolo parla della sua condizione: «Sto bene. Ho sfruttato questo periodo per staccare. Adesso pensiamo al Lecce che è una delle più in forma del campionato e la più forte a livello di organico. Non dobbiamo ripetere certi errori commessi a Pescara». —

Andrea Chiavacci

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