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Luca D’Angelo: sfida difficile, dobbiamo fare una gara di grande dinamismo

Andrea Chiavacci
Luca D’Angelo: sfida difficile, dobbiamo fare una gara di grande dinamismo

Grassadonia sa di avere solo un risultato a disposizione  «Per noi questa è una partita da vincere a tutti i costi»

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PISA. Luca D’Angelo torna nella sua città natale da avversario per la seconda volta. La prima è andata decisamente male, il 3-0 del 2019 è stata una delle partite più deludenti degli ultimi anni in casa Pisa, ma D’Angelo stavolta vuol dimostrare ai suoi concittadini che ha scalato ancora qualche gradino ed è, risultati alla mano, uno dei tecnici più interessanti del campionato.

Mister, quanto la preoccupa il fatto di non giocare da un po’ di tempo?

«La nostra sosta è stata più lunga rispetto a quella delle altre squadre perché non abbiamo giocato la gara esterna con il Pordenone. Può esserci una piccola incognita legata al fatto che non giochiamo da 18 giorni. La squadra però si è allenata bene e sono fiducioso di poter far bene».

Che Pescara si attende?

«Il Pescara cercherà in tutte le maniere di vincere come è giusto che sia. Una squadra che ha pareggiato a Empoli e con il Frosinone e ha vinto a Cittadella. Guardando il penultimo posto in classifica viene da dire che sono senz’altro in difficoltà ma la ritengo comunque una buona squadra. Da parte nostra ci vorrà una gara di grande attenzione sotto tutti i punti di vista» .

Nove partite in trentacinque giorni possono rappresentare un problema?

«Il calendario ci mette di fronte a tante gare ravvicinate ma noi abbiamo una rosa forte e che si equivale anche a livello di presenze. Tutti hanno trovato spazio e abbiamo la possibilità di cambiare più giocatori tra una partita e l’altra e a gara in corso restando sempre competitivi. Questo è sicuramente un valore aggiunto».

Quanto conterà la testa in questa partita?

«L’aspetto mentale è importante. Noi dobbiamo fare una partita di alto livello sotto il profilo del dinamismo. Dobbiamo metterli in difficoltà con le nostre peculiarità» .

Sulla panchina del Pescara c’è quel Gianluca Grassadonia che nel 2017 sembrava ad un passo dal venire a Pisa dopo che aveva ottenuto dei buoni risultati con il Messina e con la Paganese assieme al compianto ex nerazzurro Fabrizio Ferrigno, che era stato il suo direttore sportivo in quelle esperienze. Per la sfida di oggi Grassadonia fa pretattica: «Sono tutti convocati per il ritiro, non vogliamo dare vantaggi all’avversario. Affrontiamo un Pisa che è in salute e mentalmente sono una squadra libera. Sono a quattro punti dai playoff con una gara in meno e vengono dalla roboante vittoria con la Spal. È una delle peggiori squadre da affrontare in questo momento. Il Pisa gioca a memoria da anni e lo abbiamo studiato bene in questi 15 giorni».

Grassadonia sa che il Pescara ha solo un risultato a disposizione: «È una partita da vincere a tutti i costi ed è determinante per la corsa salvezza. Dobbiamo trovare il coraggio di osare di più e restare più corti tra i reparti. Non dobbiamo ripetere l’approccio di Vicenza. Voglio una squadra con personalità». —

Andrea Chiavacci

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