Il Tirreno

Pisa

L’obiettivo: rimettere in pista i giocatori rimasti fuori per Covid e infortuni

Massimo Berutto
L’obiettivo: rimettere in pista i giocatori rimasti fuori per Covid e infortuni

Il Pisa al lavoro: ben otto assenti nelle ultime sfide D’Angelo vorrebbe subito recuperarne qualcuno 

3 MINUTI DI LETTURA





Massimo Berutto

PISA. È partita ufficialmente l’operazione-recupero degli infortunati e dei contagiati. Due settimane abbondanti dal rinvio ufficiale di Pordenone-Pisa al match del venerdì santo a Pescara, città natale di Luca D’Angelo, determinato a riscattare il 3-0 rimediato lo scorso anno. Masucci, Sibilli, Varnier, Vido, Soddimo, Meroni, Mastinu e Caracciolo sono stati i grandi assenti delle ultime gare. Man mano che rientreranno si amplieranno le varianti tattiche a disposizione del mister, in una rosa dove volutamente non ci sono doppioni e nella quale ogni elemento è in grado di conferire un colore diverso al 4-3-1-2.

Il tecnico nerazzurro avrà tempo per preparare al meglio il “ritorno a casa”, predisponendo il progetto tattico dal 1’ e un eventuale piano B (o anche C) da applicare con i 5 cambi per superare la formazione abruzzese che, pur gravitando nei bassifondi della graduatoria, a dicembre riuscì a rendere inoffensivo il gioco rossocrociato.

ESTERNI PER TUTTI GLI USI

Dalle fasce laterali il Pisa ha tutto per poter lavorare ai fianchi le difese avversarie. Birindelli e Lisi, protagonisti del successo sulla Spal, hanno imparato a convergere per concludere, ed anche a cercare il fondo per scodellare efficaci cross. Belli e Beghetto rappresentano la scelta ideale per allargare il gioco ed offrire a Marconi e alle altre punte i migliori traversoni. Pisano è il giocatore esperto che sa blindare un risultato positivo, ma la progressione in contropiede nell’azione del 3-0 sulla Spal e nella scorsa stagione la rete del successo a Cremona dimostrano come il veterano abbia qualcosa da dire anche nella metà campo opposta.

FORZE FRESCHE

La difesa della promozione in B, composta da Birindelli, Benedetti, De Vitis e Lisi, ha disinnescato agevolmente il rimaneggiato attacco della Spal. I rientri di Caracciolo, Meroni e Varnier irrobustiranno il reparto arretrato davanti agli attaccanti più cattivi e rapidi della categoria.

CERVELLO E POLMONI

In mezzo al campo D’Angelo può impostare la gara a piacimento. Per abbinare tecnica, esperienza e fisicità ha il trio Gucher-De Vitis-Mazzitelli, che però non spicca quanto a dinamismo. Per intensificare il tasso di velocità basta inserire Siega e Marin come mezzali, in grado di fronteggiare anche un 4-4-2. Quaini è la via di mezzo: un moderno centromediano, che sa costruire in profondità e che non si sottrae alla fase di interdizione.

GLI SPACCA-PARTITE

Covid e infortuni, più che indebolire la difesa e l’attacco, hanno diradato la presenza nella rosa di una particolare specie: i giocatori capaci, anche a partita in corso, di incidere prepotentemente sulle sorti di una gara. Sibilli e Vido più di altri hanno dimostrato di avere queste caratteristiche, confermate nei successi in rimonta con Reggina e Ascoli. Vido in più offre un’alternativa a Marconi ed anche una possibile spalla se serve peso in area di rigore invece della velocità di Palombi.

Le accelerazioni non fanno difetto neppure a Marsura, utile anche come attaccante esterno in caso di cambio di modulo verso un 4-3-3 o un 4-4-2. Prima del contagio da Covid si era alzato lo standard di prestazione offerto da Soddimo, che può essere schierato praticamente ovunque dalla cintola in su della squadra. L’ideale per scovare uno spiraglio in una serrata retroguardia avversaria. Mastinu è il classico trequartista dai piedi buoni, che può lasciare il segno dall’inizio (come ad Ascoli) o alzare in modo decisivo la qualità degli assist negli ultimi 20’. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web