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«Nuova Arena primo obiettivo La serie A nel giro di 18 mesi»

Andrea Chiavacci
«Nuova Arena primo obiettivo La serie A nel giro di 18 mesi»

Giuseppe Corrado: niente ostacolerà i nostri progetti nonostante la burocrazia Knaster mi ha detto che negli Stati Uniti di stadi ne avremmo già fatti due 

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Andrea Chiavacci

PISA. Provare a migliorare il piazzamento del campionato dello scorso anno e portare avanti il progetto stadio e centro sportivo. Sono queste le speranze del presidente del Pisa Giuseppe Corrado che ai microfoni di Pisa Tv ha colto l’occasione per fare gli auguri per il Capodanno pisano ai tifosi nerazzurri e alla città. Il tutto in attesa che il nuovo proprietario Alexander Knaster torni a Pisa per dare un’accelerata importante a tutti i progetti in ballo.

Corrado parla a lungo del rapporto con la città: «Sono arrivato a Pisa nel 2016 per aprire un progetto industriale e dimostrare che anche nel calcio si può lavorare nella maniera giusta. Non conoscevo Pisa ed i pisani, ma in pochi mesi ho capito l’affetto e la riconoscenza verso chi come noi stava proteggendo un valore come la squadra di calcio. I risultati sono frutto della programmazione, della competenza e della tenacia. Anche se a Pisa, come in tutte le città, esiste chi rema contro. Ma i pisani sanno distinguere l’oro dall’ottone». Corrado è convinto di realizzare il restyling dello stadio e del quartiere di Porta a Lucca, che passa inevitabilmente dal Piano economico finanziario (Pef) che la società deve ancora presentare al Comune. «Nulla ostacolerà il progetto Arena Garibaldi. È un progetto ben definito e ha già superato i primi step importanti – puntualizza Corrado –. Quando ho illustrato a Knaster il lavoro fatto finora mi ha risposto che se fossimo stati negli Usa avevamo già fatto due stadi. I nostri governanti devono pensare a ridurre la burocrazia e favorire chi ha idee importanti come avviene all’estero. Nel 2017 ho aperto il progetto stadio con l’amministrazione comunale precedente. Abbiamo superato quasi tutti gli ostacoli e la variante è stata approvata. Il Pef è stato leggermente ritardato a causa dell’emergenza coronavirus che ha cambiato certi parametri di riferimento. Vogliamo avere la certezza che faremo le cose giuste visto che ci sono criticità diverse rispetto a 12 mesi fa».

Per quanto riguarda il ricorso al Tar dell’associazione ambientalista “La città ecologica” Corrado non è preoccupato, ma un po’ perplesso: «Le istituzioni ed i nostri avvocati ci tranquillizzano. Mi chiedo però come mai un’organizzazione che si occupa di ecologia si metta di traverso per il nuovo centro sportivo e il restyling dello stadio. Noi andiamo ad aggiungere verde in quei territori, senza costruire e sottrarre aree verdi altrove. È un po’ lo sport nazionale quello della contestazione. Mi piacerebbe parlare con questi signori per capire davvero quali siano le loro preoccupazioni».

Dovendo scegliere quale sia il primo obiettivo tra stadio, centro sportivo e promozione in A Corrado ha le idee piuttosto chiare: «Il massimo della garanzia per i pisani è fare bene a livello aziendale. Da appassionato direi subito la serie A. Va detto però che se noi dopodomani andassimo in serie A, per regolamento non potremmo giocare nell’attuale Arena. Come imprenditore dico lo stadio per avere la tranquillità di andare in A nel giro di 18 mesi». Corrado poi parla dell’emergenza coronavirus che secondo il presidente del Pisa ha inciso sulla regolarità del campionato: «Mi auguro si riescano a completare i campionati nei tempi previsti. Noi siamo stati toccati più o meno come gli altri. Siamo stati sfortunati nel trovare squadre in emergenza quando giocavano contro di noi».

L’obiettivo della squadra restano i playoff- «Dobbiamo giocare una partita in più degli altri, ma confidiamo – conclude Corrado – nella forza della nostra rosa e nelle scelte dell’allenatore. Non facciamo proclami particolari, ma guardiamo sempre avanti e cerchiamo di migliorare il nono posto della passata stagione. In queste ultime partite non guardo più la classifica. La quota salvezza è un po’ più bassa e quella playoff più alta rispetto alle previsioni iniziali». —

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