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Pisa, nove partite per inseguire l’obiettivo playoff

Andrea Chiavacci
Pisa, nove partite per inseguire l’obiettivo playoff

Tra le avversarie da incontrare due squadre in lotta per la serie A e tre concorrenti dirette come Chievo, Frosinone e Brescia

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Andrea Chiavacci

PISA. Il Pisa vuole ricaricare le batterie per presentarsi al meglio allo sprint finale. Nove partite in due mesi per lottare fino all’ultima giornata ed entrare nei playoff. Dopo il pareggio del Chievo in casa della Reggina i nerazzurri sono a -4 dalla soglia qualificazione, ma possono farcela. La Spal, sconfitta dal Pisa 3-0 lunedì scorso, ha vinto con il Cittadella per 1-0. Il suo presidente Walter Mattioli prima della partita di sabato era tornato sulla sfida dell’Arena: «Serate come quella di Pisa in cui siamo stati picchiati e derisi non voglio più vederle». Il Pisa però guarda avanti e pensa già alle nove battaglie, compreso il recupero ancora da stabilire con il Pordenone, che la attendono.

La squadra nerazzurra tornerà ad allenarsi domani a San Piero a Grado. Nei prossimi dieci giorni il Pisa cercherà di recuperare i calciatori positivi al coronavirus, ovvero Soddimo, Meroni, Mastinu e Caracciolo, mentre Vido si è già negativizzato, e convocarli per la trasferta di venerdì 2 aprile a Pescara. All’Adriatico potrebbe esserci anche Marius Marin, ma non sarà semplice per lui tornare in tempo per la partita, visto che il 30 marzo è impegnato con la sua Romania nell’ultimo incontro della fase a gironi dell’europeo Under 21 a Budapest contro la Germania.

La partita di Pescara presenta sicuramente tante trappole: gli abruzzesi sono penultimi con 23 punti e nel girone di ritorno hanno vinto una sola partita, ma in casa di una big come il Cittadella con il nuovo tecnico Gianluca Grassadonia che nell’estate 2017 sembrava ad un passo dal Pisa.

Difficoltà diverse comporta la partita con il Lecce di Corini, lunedì 5 aprile all’Arena nel giorno di Pasquetta. I giallorossi sono secondi in classifica e hanno fatto meglio di tutti nel girone di ritorno: 24 punti e 22 gol fatti in 11 partite. Il capocannoniere Massimo Coda, 20 reti, va avanti a suon di doppiette e in una settimana i giallorossi hanno travolto Chievo, Venezia e Frosinone segnando 10 gol in tre gare. Ma D’Angelo sa come si ferma la macchina da gol giallorossa che all’andata venne travolta per 3-0 da un Pisa sontuoso. Se giocherà a quei livelli o a quelli tenuti con il Monza e la Spal, il Pisa può diventare la vera mina vagante di questo finale malgrado le assenze (mancano sempre i lungodegenti Varnier, Sibilli e Masucci) e il turno in più da affrontare.

In queste nove partite il coefficiente di difficoltà è piuttosto omogeneo. Al Pisa toccano due squadre in lotta per la serie A diretta (Lecce e Venezia, entrambe in casa), tre concorrenti per la lotta playoff (Chievo Verona e Frosinone in trasferta, Brescia in casa), tre squadre in lotta per non retrocedere (Pescara fuori, poi in casa Cosenza e Virtus Entella all’ultima di campionato) e il Pordenone che è apparentemente tranquillo. —

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