Gioco
In nerazzurro con Favarin ora Ricci vola in Nazionale
PISA. Un ex nerazzurro ha conquistato un posto in Nazionale. Matteo Ricci, in forza allo Spezia, è stato convocato dal ct Roberto Mancini in vista dei prossimi impegni azzurri (primo aquilotto tricolore dopo 85 anni). Ricci era uno dei protagonisti nel Pisa che conquistò la serie B nel 2015-16. Fu lui, con grande lucidità, ad assistere Eusepi per il gol che chiuse trionfalmente sull’1-1 la finale playoff a Foggia. L’unico giocatore di quella squadra, anche per ragioni anagrafiche, ad aver spiccato il volo fino a coronare un sogno, considerando che Rino Gattuso (a differenza di Ventura anni prima nel Bari e nel Torino) non ha voluto con sé alcun calciatore rossocrociato nel prosieguo della sua carriera.
In realtà il centrocampista venne ereditato dalla precedente gestione, al crepuscolo della presidenza di Carlo Battini, prima dell’arrivo (anzi del ritorno) di Fabrizio Lucchesi, quando il mercato, con pochi mezzi e tanta fantasia, era diretto da Marco Cerminara e Federico Bargagna, che sei mesi prima aveva portato Ricci in prestito alla Pistoiese. Regista davanti alla difesa, con i piedi buoni, dedito anche all’interdizione, si era temprato nel ritiro di Bientina sotto la guida di Giancarlo Favarin, trovando spazio anche dopo il passaggio di proprietà e di guida tecnica.
L’insegnamento e l’esempio di Gattuso non possono non aver lasciar il segno nella maturazione tattica ed umana del giovane. Nella Primavera della Roma era un predestinato al pari del gemello Federico (con cui ha condiviso i natali nella Capitale il 27 maggio 1994), ma ha faticato molto più del fratello per affermarsi, riuscendo ad arrivare ancora più in alto. Entrambi sono sbocciati nella scuola calcio di Roberto Muzzi, attaccante nerazzurro nel 1993-94. Federico è passato dalla porta principale, debuttando nella Roma e poi giocando sempre tra A e B (mettendosi in luce a Crotone e a Sassuolo), ma ora non è in azzurro, ma in B nel Monza. Matteo invece ha cominciato la carriera professionistica più lentamente dalla C nel Grosseto, allenato anche da Stefano Cuoghi. Dopo la promozione conquistata sul campo a Pisa, ha progredito stagione dopo stagione in B nel Perugia, a Salerno e quindi a La Spezia, dove ha condiviso la gioia del salto in A con il fratello. —
M.B.
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