Gioco
Cinque cambi possibili per D’Angelo fra gli ospiti occhio all’ex Asencio
PISA. Al netto di tutte le problematiche legate al coronavirus e agli infortuni, il Pisa visto in campo venerdì sera a Cittadella poteva fare decisamente di più. Approccio molle e solite distrazioni sui lanci lunghi che sono già costate diversi punti alla squadra di D’Angelo. Come all’andata la squadra nerazzurra ha in pratica regalato due gol al Cittadella nel primo tempo e non ha mai impensierito Kastrati. Confermando il momento difficile sotto porta, restando a secco come contro la Reggina, e grandi difficoltà in fase di manovra.
Il Cittadella inoltre è stato più cattivo rispetto ai nerazzurri. Ecco, quella cattiveria agonistica che è mancata in veneto va ritrovata in fretta nella gara di domani alle 21 all’Arena con la Spal. Perché per fortuna il calcio offre spesso la possibilità di riscattarsi e l’occasione è davvero importante dato che leggendo la classifica è uno scontro diretto playoff visto che la Spal è davanti ai nerazzurri di 5 punti. D’Angelo domani potrebbe fare ancora molti cambi e probabilmente dovrebbe rilanciare dall’inizio Marconi, Marin, Birindelli e Lisi. A centrocampo potrebbe esserci una chance dall’inizio per Quaini che venerdì è entrato nel finale.
Anche la Spal di Marino non sta attraversando un grande momento di forma ma non per problemi legati alle assenze. Nelle ultime cinque partite gli estensi hanno conquistato sei punti proprio come il Pisa. E come per i nerazzurri il suo venerdì notte non è stato certo memorabile. Un pareggio in casa per 0-0 con la Virtus Entella ultima in classifica. Tanto nervosismo, poche idee e l’ex Raul Asencio rimasto all’asciutto al termine di una prova incolore. Asencio, dopo alcune buone prestazioni, è ancora alla ricerca del primo gol in biancoazzurro.
Una squadra costruita per la A come la Spal, il valore complessivo della rosa sfiora i 36 milioni di euro, non può gridare alla sfortuna per un palo di Sernicola, giocatore che in estate seguiva il Pisa, e protestare per un presunto rigore per un mani in area ligure da parte di Poli.
Alla Spal mancheranno solamente Alberto Paloschi, autore di una doppietta nel 4-0 dell’andata, e l’altro esperto attaccante Sergio Floccari. Questa sarà la differenza principale, ma i nerazzurri hanno già dimostrato più volte che dopo uno schiaffo sanno rialzarsi. Proprio dopo la disfatta di Ferrara è nata la risalita dal fondo della classifica fino all’attuale nono posto. Da dicembre a oggi il Pisa ha recuperato 9 punti alla Spal che in quel momento era seconda. Manca l’ultimo gradino e la storia recente ci insegna di non dare mai per finita la squadra nerazzurra. —
Andrea Chiavacci
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