Gioco
Pisa decimato e troppo rassegnato il Cittadella colpisce subito e ringrazia
Otto assenti fra i nerazzurri (cinque per Covid), non basta l’uomo in più nel finale. Varnier, post dalla clinica
Antonio Scuglia
Si sapeva che la gara del Tombolato sarebbe stata dura. Cinque giocatori positivi al Covid (qualcuno ne ha anche inventato un sesto, con una logica che francamente non riusciamo a comprendere), altri tre fuori per infortunio, una settimana di “bolla” per tutti: le difficoltà erano enormi.
Ma il modo in cui è arrivato il ko con i granata deve aver fatto arrabbiare Luca D’Angelo. Perché prima della gara il tecnico aveva fatto di tutto per motivare i suoi e non dare loro un alibi preventivo quanto masochista: «Manderemo in campo una squadra competitiva e se le cose non dovessero andare bene sarà soltanto perché non abbiamo fatto bene no».
La speranza era quella di avere una squadra che, al netto delle avversità e del turn over, mettesse in campo rabbia e concentrazione.
Invece questo non è successo né all’inizio, quando una serie di errori grossolani in difesa (e col centrocampo lento) ha regalato diverse palle gol agli avversari, due delle quali concretizzate, né – e questo è anche più doloroso – alla fine, quando l’espulsione di Branca ha regalato ai nerazzurri quasi un quarto d’ora con l’uomo in più, ma non si è visto lo spirito battagliero che avrebbe forse potuto riaprire i giochi.
L’impegno è stato totale, intendiamoci. Il Pisa non si è mai tirato indietro. Ma con poca convinzione nei propri mezzi.
Il primo gol è arrivato dopo soli 8’, con un fuorigioco sbagliato anche concettualmente a 50 metri dalla porta, che ha aperto un’autostrada senza pedaggio a Tsadjout; il secondo è stato un bello schema da corner, con Proia bravo a irrompere dal centro area verso il primo palo e beffare sul tempo Siega. Nel messo c’è stato anche un legno su tiro-cross di D’Urso. A livello di occasioni il Pisa ha reagito solo con una bella azione di Palombi che ha liberato al tiro Mazzitelli, senza fortuna, e poco più. Una piccola consolazione? Presi due gol, la squadra non si è disunita, costringendo gli avversari a una serie di falli, ripicche e perdite di tempo da torneo dei bar, compresa la reiterata sparizione dei raccattapalle. Equanime ma scarso l’arbitraggio, con molti errori, compresa la modalità random usata per i cartellini .
Pazienza: non è la prima volta che il Pisa cade, e come sempre si rialzerà, il cuore non gli manca. Ora non c’è nemmeno tempo per rifiatare: lunedì alle 21 i nerazzurri dovranno già tornare in campo, all’Arena contro la Spal, che ieri sera ha fatto solo 0-0 con l’Entella. Tornando alle assenze, ieri sera Varnier ha postato una foto su Instagram da un lettino d’ospedale a Borgo Val di Taro: si era bloccato dopo la rifinitura di giovedì, potrebbe aver fatto una “pulizia” del ginocchio per sfruttare la sosta. —
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