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Pisa

una statistica importante 

Troppi pareggi? È vero ma in passato erano ko

Massimo Berutto
Troppi pareggi? È vero ma in passato erano ko

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PISA. Qual è il colmo per una squadra che gioca sempre per vincere e che non si pone mai come primo obiettivo non perdere? Sfiorare il record di pareggi nel girone. Tredici i risultati di parità collezionati dai nerazzurri. Solo il Cosenza ne ha raccolti di più, appena uno in più. L’impressione è che nella scorsa stagione certe partite, al termine di prestazioni non brillantissime, si sarebbero concluse con altrettanti passi falsi.

MEZZA SCONFITTA...

Soffermandosi solo sull’ultima striscia casalinga una riflessione forse ovvia: sarebbe bastato non pareggiare gli ultimi 5 incontri interni, facendo bottino pieno nelle occasioni in cui i nerazzurri erano in vantaggio (con Chievo, Salernitana ed Empoli), perdendo con il Vicenza e con la Reggina, per avere 4 punti in più e arpionare così la Spal in ottava posizione.

...O MEZZA VITTORIA

Anche i pareggi hanno il loro peso in un campionato tradizionalmente equilibrato come la serie B. Sono i segni X, a parità di vittorie (8) a fare la differenza fra il nono posto del Pisa e la sedicesima posizione della Reggiana, che ha perso ben 9 partite in più. Sempre i pareggi segnano i 4 punti di vantaggio su Brescia e Reggina.

LO SCORSO ANNO

AVREMMO PERSO

È questa la riflessione che attenua la delusione dopo una mancata vittoria. E i numeri danno ragione a questa interpretazione: il Pisa ha raccolto 4 punti in più a parità di giornate (27) rispetto alla scorsa stagione. A scavare il fossato fra passato e presente è stato quindi il fatto di aver perso 4 partite in meno e sono scesi da 4 a uno i ko interni.

RIMPIANTI

Con la Reggina è arrivato il terzo 0-0 in casa. Delle altre 10 spartizioni della posta solo 3 sono giunte in rimonta (con il Monza, a Cosenza e, dallo 0-2 al 2-2 con il Vicenza) e ben 7 da rimontati. Dei casi in cui lo Sporting Club è stato recuperato, in due era in doppio vantaggio (in casa con Chievo e Salernitana), in un altro (a Reggio Emilia) aveva rimediato ad un iniziale svantaggio per poi passare avanti e in un’ulteriore occasione (a Vicenza) aveva risposto per due volte prima di mettere momentaneamente la freccia. —

Massimo Berutto

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