Gioco
La carica di D’Angelo «Niente piagnistei, possiamo fare una grande partita»
Il tecnico: «Le assenze possono crearci dei problemi ma metteremo in campo una squadra competitiva»
PISA. Il Covid, gli infortuni, i tamponi a ciclo continuo e la testa che per forza di cose rischia di andare da un’altra parte. Tutti questi pensieri però non spaventano Luca D’Angelo che anche stasera vuole vedere un Pisa più forte di tutto. Senza cercare alibi. «Abbiamo riscontrato dai tamponi diverse positività – spiega il tecnico –. Questo ha condizionato il lavoro mettendo in difficoltà la squadra e lo staff. Negli ultimi due giorni però abbiamo lavorato con maggiore tranquillità e siamo pronti a questa sfida».
Il calendario con tanti impegni ravvicinati non vi aiuta...
«Le tante assenze possono crearci dei problemi ma dobbiamo essere consapevoli di avere una rosa ampia. A cominciare dalla partita con il Cittadella sono convinto che metteremo in campo una squadra competitiva».
Che sfida si aspetta al Tombolato?
«Noi abbiamo tutte le carte in regola per fare una splendida partita. Non mi sono mai piaciuti i piagnistei. Sarebbe un errore appellarsi al fatto che mancano 8 giocatori. Non ci deve essere niente di scontato. Sono convinto che anche la squadra la pensa come me. Possiamo fare un grande risultato».
Come ha visto la squadra nello lo 0-0 con la Reggina di sabato scorso?
«Non abbiamo giocato una buona partita. Siamo stati bravi dal punto di vista del temperamento, abbiamo però sbagliato tanto sotto l’aspetto tecnico».
Quanta voglia avete di vendicare l’1-4 dell’andata?
«Dopo un quarto d’ora eravamo sotto di due gol e con un uomo in meno. La partita è stata subito indirizzata nella loro direzione. Cercheremo di vincere, ma non per quanto successo all’andata. Il Cittadella non è responsabile dei nostri errori in quella partita».
Come giudica la squadra veneta?
«Il Cittadella è una buonissima squadra ed è ottimamente allenata da Venturato. Uno dei migliori della categoria. Osservo da anni le loro partite e ho cercato di tramettere qualche spunto interessante anche alle mie squadre».
Dall’altra parte Roberto Venturato ricambia i complimenti e non si attende certo un Pisa dimesso: «La squadra nerazzurra è in un momento di difficoltà per problemi legati al coronavirus e agli infortuni, ma hanno una rosa con dei valori importanti e grandi capacità».
Dopo 5 anni Venturato ha appena cambiato modulo passando al 4-3-2-1, nella gara pareggiata 1-1 in casa dell’Empoli capolista, accantonando per il momento il suo classico 4-3-1-2. «Non ci sono state grandi variazioni nel modo di restare in campo– spiega il mister –. I principi generali sono gli stessi, aggredire l’avversario e cercare di rubar palla, ma cerchiamo di dare meno riferimenti possibili in attacco. Vogliamo conquistare qualcosa d’importante in questo campionato». —
Andrea Chiavacci
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