Il Tirreno

Pisa

Prima il Cittadella, subito dopo la Spal Il Pisa ritrova i fantasmi dell’andata

Andrea Chiavacci
Prima il Cittadella, subito dopo la Spal Il Pisa ritrova i fantasmi dell’andata

Ma dopo quelle due gare la difesa è diventata blindata. E venerdì sera al Tombolato c’è un 4-1 da “vendicare”

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PISA. Il Pisa affronterà nel giro di tre giorni Cittadella e Spal. Due squadre che all’andata gli hanno rifilato quattro reti a testa e sembravano aprire una crisi profonda in seno alla squadra nerazzurra. Un girone dopo è decisamente tutta un’altra musica. Dopo quel doppio ko il Pisa ha conquistato 30 punti. Tre punti in più del Cittadella, 27, e ben 10 più della Spal, 20, che dopo il 4-0 ai nerazzurri era prima in classifica. Va considerato però che il Pisa ha conquistato tre punti nel recupero contro l’Ascoli dell’8 dicembre, che è stato determinante per dare il via a questa svolta.

Oggi Cittadella e Spal affrontano lo scontro diretto con i nerazzurri con soli quattro punti di vantaggio. L’andamento delle ultime 17 partite ci dice che l’obiettivo playoff è possibile. Il Pisa in questi ultimi tre mesi ha fatto meno punti solamente di Monza, Empoli e Chievo Verona. Gli stessi di Venezia, secondo in classifica, e Cittadella. La media, 1,63 a partita, è da lotta per la promozione diretta. Purtroppo il bruttissimo inizio di campionato, 7 punti in 10 giornate e 25 gol al passivo, ha condizionato in maniera forte l’attuale classifica.

Dopo quel doppio ko la squadra ha subìto appena 13 gol. Solo le difese di Monza e Empoli, 12 a testa, hanno fatto meglio. Ben nove volte la squadra ha chiuso una partita senza subire gol. Quattro volte con Perilli e cinque con Gori. La certezza è Caracciolo, assente solo una volta per squalifica, che non è più il difensore lento che si faceva anticipare troppo facilmente da Ogunseye e Paloschi nelle sfide contro veneti ed estensi. È tornato quel difensore di personalità, forte negli anticipi e bravo nella costruzione dal basso, che negli anni si è imposto come uno dei migliori della categoria. Attorno a lui D’Angelo è stato bravo a effettuare le rotazioni nonostante Varnier e Meroni non sempre siano stati a disposizione. Adesso è un buon momento per Benedetti, tra i migliori con la Reggina ma bravo anche nel finale ad Ascoli.

Sulle fasce la squadra spinge meno rispetto all’inizio ma almeno resta più allineata e concede meno praterie agli avversari. In attesa di vedere il miglior Beghetto a sinistra, sulla destra è tornato Belli che è uno dei più bravi nel fare le due fasi. Lisi non è dirompente come l’anno scorso ma è sempre prezioso dal punto di vista del sacrificio, gioca a destra e a sinistra, mentre Birindelli è cresciuto in modo esponenziale. All’occorrenza poi si può sempre puntare sulla esperienza di Pisano.

Se la difesa prende meno gol è anche merito del centrocampo che sta dando una grossa nella fase di non possesso. Qui D’Angelo nell’ultimo periodo ha alternato quattro giocatori a fare da schermo davanti alla difesa: Mazzitelli che ha già segnato tre gol e dispensato quattro assist decisivi, Marin, in ripresa, la garanzia De Vitis e il giovane Quaini, bravo sia a Monza che contro la Reggina.

Senza dimenticare il lavoro prezioso di Siega che contro Monza e Empoli ha permesso a Birindelli di poter spingere con maggior intensità e agli altri di respirare maggiormente e creare gioco.

Due gli aspetti da migliorare: prendersi meno rischi nella costruzione dal basso e prestare attenzione ai lanci dalle retrovie che spesso rischiano di sorprendere la difesa come accaduto con la Reggina. Non sempre gli avversari ti graziano. L’altro motivo per avere fiducia alla vigilia di queste due gare è l’andamento decisamente buono contro le squadre di alta classifica. Contro le prime sei il Pisa ha conquistato 11 punti in 8 partite, 10 dei quali negli ultimi tre mesi. Si è fatta rimontare mettendo però in grande difficoltà Chievo, Salernitana e Empoli. Ha pareggiato a Venezia, contro una squadra di cui si intuiva la netta crescita, e ha vinto giocando gare di grande qualità sul campo di Lecce e Monza. Due gare vinte grazie al pressing e alla velocità nelle ripartenze. Sono armi che il Pisa dovrà sfruttare in questi due incontri ravvicinati, anche se la sorte ha privato D’Angelo di due uomini preziosi come Sibilli, Masucci e Vido.

Un attacco dimezzato, in attesa di conoscere il valore di Marsura, ma che sta cercando di restare a galla grazie soprattutto a Palombi e Marconi. Nel girone di ritorno la squadra ha segnato 11 gol in 8 partite restando a secco solo sabato scorso. D’Angelo ha proposto spesso Gucher come trequartista ma adesso in quel ruolo può contare anche su Mastinu, decisivo nella vittoria di Ascoli. Al netto delle difficoltà dovute agli infortuni e alle problematiche del coronavirus non è certo proibito sognare un bel finale di stagione. —

Andrea Chiavacci

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