Gioco
La favola-Cittadella iniziò grazie a un ko del Pisa: l’amara sconfitta col Brescello
La squadra veneta ottenne la prima promozione in B evitando di scontrarsi con i nerazzurri in finale nella stagione 99-2000
amarcord
Una storica batosta del Pisa ha indirettamente favorito l’inizio della favola-Cittadella, impedendo una possibile finale in grado di cambiare radicalmente il corso della storia di entrambi i club, che venerdì si sfideranno allo stadio Tombolato.
Una “finale fantasma”, spesso dimenticata nei rimpianti retrodatati di tifosi e cronisti. Infatti si ricorda erroneamente, o forse frettolosamente, che il team nerazzurro ha perso l’accesso alla B nel 2000 cadendo in casa con il Brescello (0-1, gol di Max Vieri).
In realtà quella era la semifinale playoff di ritorno. Per conquistare l’ingresso in cadetteria Andreotti e soci avrebbero dovuto vincere anche la finale, che avrebbe opposto i rossocrociati proprio al Cittadella, emerso dall’altra semifinale con il Varese.
C’era un solo posto a disposizione sull’ascensore, dopo la promozione diretta del Siena. Pensate cosa sarebbe accaduto se in un’ipotetica sfida decisiva tosco-veneta a prevalere fosse stato il Pisa: Gerbi e Posarelli sarebbero diventati presidenti di serie B (esaltati invece che contestati nel seguente 2000-01) e D’Arrigo avrebbe conquistato a 42 anni una categoria inseguita invano per tutta la carriera, con sviluppi successivi assolutamente imprevedibili, mentre la matricola granata avrebbe rimandato chissà per quanto la sua prima storica stagione cadetta.
Qui siamo nel campo delle ipotesi e dei sogni. Invece il Cittadella, pareggiando con il Brescello sul campo neutro dello stadio Bentegodi di Verona e sfruttando il piazzamento nella stagione regolare, si ritagliò il primo terno di tornei cadetti. Un’esperienza preparatoria alla vera favola della cenerentola padovana, divenuta una principessa della B a partire dal 2008, disputando 12 annate in cadetteria interrotte da una stagione di C, con immediato ritorno al piano superiore, nel 2015-16. La momentanea discesa in terza serie, paradossalmente, non ha rallentato ma accelerato l’ascesa del Cittadella, che da allora ha collezionato 4 partecipazioni consecutive ai playoff, andando sempre più avanti: subito fuori nel 2016-17, eliminazione in semifinale nel campionato seguente e nel 2018-19 la conquista della finale, vinta per 2-0 all’andata sul Verona, che però la ribaltò per 3-0 allo stadio Bentegodi. Già di nuovo lo stadio Bentegodi, teatro della prima promozione in B e, forse, della finale mancata con il Pisa.
Un anno fa un apparente passo indietro, con l’estromissione già al primo turno di spareggio-promozione ad opera del Frosinone, dopo però il miglior piazzamento in assoluto nel torneo cadetto (quinta posizione), quindi proseguendo sostanzialmente nel cammino di crescita. I precedenti fra Cittadella e Pisa sono contraddittori.
All’Arena si ricordano sonore batoste per i nerazzurri: due 4-1 (all’andata e nel 2016-17) ed altrettanti 3-0 (nel 2003-04 e nel 2008-09) più un 2-1 corsaro in Coppa Italia, attenuati da due successi per 2-0 (nel 2002-03 e nella scorsa stagione) e da un pareggio (1-1 nel 1999-2000). In trasferta il Pisa ha ricordi migliori, con 4 vittorie esterne nelle prime sfide, ma allo stadio Tombolato in B ha sempre perso e ogni volta per 1-0 (nel 2008-09 e nell’ultimo campionato), mentre in Coppa Italia è stata piegata ai tempi supplementari (3-2, nel 2011-12). —
Massimo Berutto
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