La protesta
Reggina forte e affamata Pisa all’esame di maturità
Tamponi e stanchezza sono le ulteriori insidie del match con gli amaranto ma riuscire a fare il pieno significherebbe candidarsi ufficialmente ai playoff
Antonio Scuglia
PISA. Contro la Reggina, il 22 novembre scorso, arrivò la prima vittoria in campionato, dopo quattro pareggi e due sconfitte, e permise di lasciare il penultimo posto: al “Granillo” fu una bellissima rimonta in extremis firmata da Masucci e Sibilli. All’Arena oggi – fischio d’inizio ore 14 – non ci saranno gli autori dei due gol, entrambi infortunati, e in tutta onestà questa gara sembra la trappola perfetta.
Un po’ per le assenze: torna Mazzitelli dalla squalifica, è vero, ma mancano ancora Vido causa Covid, probabilmente Soddimo e non sappiamo ancora se ci saranno altri riposi precauzionali, mentre la squadra continua a seguire i protocolli sanitari ed effettuare i tamponi a ritmo continuo.
Un po’ perché l’esperienza – o quanto meno la statistica – ci insegna che di solito il Pisa, ogni volta che arriva a un passo dai playoff, il passo lo fa sì, ma come il gambero.
E un po’, anzi tanto, per l’avversario. La Reggina a dicembre ha cambiato allenatore esonerando Domenico Toscano, e Marco Baroni ha presto iniziato a macinare gioco e punti, da gennaio tiene una media playoff ed anzi, con 14 punti, sarebbe seconda nella classifica del girone di ritorno nonostante il ko contro l’Empoli capolista martedì al Granillo. Quindi all’Arena viene non solo affamata e forte, ma anche arrabbiata.
Detto questo... oggi potremmo divertirci. Perché i nerazzurri stanno diventando sempre più una squadra autorevole. Ad Ascoli sono andati a vincere col passo della grande e anche la crescita degli acquisti di gennaio (e non solo: basta pensare a quanto sia diventato incisivo Palombi) è notevole. Non che il meccanismo sia perfetto, ma la garra è rimasta quella della squadre che deve salvarsi e l’attitudine a costruire il gioco sta diventando quella di chi punta in alto.
Difficile ipotizzare chi saranno i protagonisti iniziali del 4-3-1-2 odierno Gori, Caracciolo, Marin, Mazzitelli e Marconi appaiono irrinunciabili, ma fra turnover necessari per le molte gare e affaticamenti vari, per gli altri sei posti abbiamo almeno dieci candidati che partono alla pari.
Nella Reggina (4-2-3-1) Baroni ha già annunciato un po’ di turn over: indisponibile Menez, che con la B non c’entra niente ma ha avuto un problema fisico in allenamento, mancheranno anche gli infortunati Faty e Kingsley; in dubbio Edera che è uscito durante la partita con l'Empoli, con Di Chiara che dovrebbe prendere il posto dell'ex nerazzurro Liotti.
Tv e radio. Telecronaca in streaming su Dazn. Su 50 Canale alle 21 “«La voce dagli spogliatoi”, su Granducato alle 21.45 “Il Rossocrociato”, radiocronaca su Punto Radio 91.1-91.6. —
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