Gioco
Dopo la Reggina nerazzurri a caccia della rivincita con Cittadella e Spal
PISA. Vincere lo scontro-salvezza con la Reggina per poi tuffarsi nelle sfide di un obiettivo ancora più ambizioso. Un successo sugli amaranto calabresi consentirebbe, nella peggiore delle ipotesi, di rimanere nella corsia di sorpasso per l’ottava posizione o potrebbe bastare per salire sul carro. Poi nell’arco di quattro giorni i match a Cittadella e con la Spal, contro le due squadre più vicine tra quelle che attualmente precedono i nerazzurri in graduatoria, rispettivamente a +4 e +2, mettendo in ballo entro metà marzo una grande fetta del sogno. E pensare che proprio queste due formazioni sono quelle che tra novembre e dicembre avevano mandato al tappeto i rossocrociati. La rivincita può cominciare indirettamente battendo la Reggina.
Solo il più inguaribile sognatore avrebbe potuto ipotizzare di concorrere per la griglia playoff insieme alle stesse compagini che hanno asfaltato il Pisa con due terribili quaterne nel giro di una settimana (4-1 del Cittadella all’Arena, addirittura 4-0 il punteggio rimediato allo stadio Mazza di Ferrara). Gucher e soci saranno animati dall’ulteriore stimolo di voler cancellare quelle figuracce.
Anche due stagioni fa i nerazzurri incassarono pesanti batoste nel girone d’andata, ma annullarono il gap nel ritorno. Indimenticabili il 4-1 di Carrara e il 3-0 di Piacenza. Ma era solo il primo tempo del torneo. I marmiferi furono sconfitti già nella seconda sfida di campionato e poi eliminati dai playoff proprio dal Pisa. Il Piacenza, con qualche episodio arbitrale a favore, se la cavò rimontando dal 2-0 al 2-2 all’Arena Garibaldi. Un po’ come è accaduto poche settimane fa alla Salernitana, straripante almeno nel risultato all’andata (4-1 il finale), ma ad un passo dal tracollo nel secondo match. La dimostrazione che il divario è già stato annullato.
Nell’estate 2020 il Pisa contese i playoff a Chievo, Empoli e Frosinone, rimanendo l’unica esclusa del quartetto solo a causa della classifica avulsa. Già straordinario aver colmato nel giro di un anno la distanza che inizialmente era di due categorie tra i nerazzurri in C e le tre rivali in A, da dove erano appena discese. La storia si ripete: la Spal (reduce da tre anni in Paradiso) è ottava a +2 dal Pisa e due lunghezze più in alto, a fianco del Cittadella, troviamo il Lecce, altra neoretrocessa. La terza, ovvero il Brescia, è alle spalle degli uomini di D’Angelo (a -6), ma, dopo il successo sul Cosenza e con un ottimo organico, può ancora tornare in corsa per gli spareggi-promozione. Se guardiamo le rose e i budget non ci dovrebbe essere partita: secondo il portale specializzato Transfermarkt la Spal vale 33.88 milioni di euro, mentre il Pisa è decimo con 16,28 milioni.
L’impressione è che anche quest’anno il Pisa dovrà fare un punto in più rispetto alle avversarie per evitare di essere ancora beffata. Quasi impossibile pensare di ribaltare gli scontri diretti con Cittadella e Spal. Solo il coinvolgimento del Lecce (sconfitto 3-0 a domicilio) sarebbe favorevole ai nerazzurri. —
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