Sicurezza
Pisa-Lanerossi Vicenza è l’occasione per volare
La gara d’andata terminò con un clamoroso 4-4, oggi i nerazzurri sono molto più solidi e possono cominciare a guardare verso l’alta classifica
Antonio Scuglia
Pisa. Oggi alle 14, all’Arena, Pisa e Lanerossi Vicenza si ritrovano sul campo, il luogo più bello del calcio, dopo lo spettacolare 4-4 della gara d’andata: biancorossi avanti al 9’ con Gabriele Gori, rimonta targata Marconi e Vido, due gialli in tre minuti per Pisano e sulla punizione susseguente al secondo, ecco il 2-2 di Meggiorini (42’); nella ripresa, giocata tutta con l’uomo in più, veneti in vantaggio con Cappelletti, doppio ruggito di Gucher e pari di finale di Da Riva. Dopo quella gara il Pisa aveva il miglior attacco (10 gol) e la peggior difesa (15) del torneo, ma pesava molto di più il secondo dato, perché la squadra di D’Angelo si trovava a +1 sul terzultimo e penultimo posto.
Ora le cose sono cambiate: la difesa è stata registrata, il vantaggio sulla retrocessione diretta è +11 . I nerazzurri provano ad avvicinarsi alla zona playoff, ma soprattutto a scavare fra sé e i playout un fossato pieno di coccodrilli, necessario per vivere tranquilli visto che le squadre della bassa classifica hanno iniziato a nuotare veloci come Federica Pellegrini.
Dall’altra parte i biancorossi, che pure sono un’ottima compagine e in prospettiva pensano al decisivo salto di qualità nella prossima stagione, sono stati risucchiati a un passo dalla zona pericolosa perché hanno fatto un solo punto nel mini-ciclo terribile contro Monza, Salernitana e Spal. Di Carlo dovrebbe confermare il 4-3-1-2 giocando a specchio con il Pisa; fra i titolari l’ex nerazzurro Loris Zonta, di tutto rispetto la prima linea con Giacomelli alle spalle di Gabriele Gori e del sempreverde Riccardo Meggiorini, classe 1985 e oltre 80 gol fra i professionisti. Indisponibili Ierardi, Da Riva e Jallow, in realtà ci sono molti ballottaggi perché martedì arriverà lo scontro diretto con la Cremonese.
Ma i ballottaggi ci saranno anche in casa nerazzurra. A lume di naso diremmo che l’undici visto in campo all’inizio contro l’Empoli dovrebbe essere invariato in gran parte, ma non si sa mai: anche il Pisa dovrà affrontare altre due gare nei prossimi sette giorni.
Ma la più importante è quella odierna. Per la classifica e anche per mitigare un’amarezza che dura da quasi sette anni. No, non è il ko del Menti che costò caro al Pisa di Gattuso: quello avvenne quattro anni fa ed era una cosa di campo. L’amarezza indimenticabile è datata 2014, quando il Pisa, primo in classifica per i ripescaggi in B, fu scavalcato dal Vicenza perché mancavano le certificazioni delle lampadine dell’illuminazione dello stadio. Una pagina nera del calcio italiano, una sensazione di ingiustizia che è difficile cancellare. Non ne ha colpa l’attuale Lanerossi, che in realtà è erede sportiva del Bassano, ma pensare a quei giorni fa male. —
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