Toscana
Il sole non splende su Pisa-Empoli fin dalla stagione 1987-88 in A
PISA. Da oltre tre decenni non esiste Pisa-Empoli (o Empoli-Pisa) se non al chiaro di luna. Eppure non sono mai stati appuntamenti romantici, bensì duelli da mezzogiorno di fuoco, spesso sorprendenti e rocamboleschi.
SOLO DI NOTTE
dagli anni ‘80
Il derby di domani sarà il sesto consecutivo disputato di sera o di tardo pomeriggio. L’ultima sfida diurna risale al lontano 1987-88 quando entrambe le formazioni militavano in A: vittoria nerazzurra al Castellani per 1-0, con gol di Bernazzani all’88’, pareggio senza reti al ritorno.
Nel calcio moderno, dominato dagli schermi più che dagli spalti soprattutto in tempi di pandemia, evidente l’attenzione riservata dai media al derby toscano, l’ultimo rimasto in B nonostante la beata solitudine della Fiorentina in massima serie, a causa della discesa agli inferi di Livorno, Grosseto, Siena, Arezzo e Lucchese.
INUTILI SUCCESSI
NERAZZURRI
Le stelle inizialmente sembravano portar fortuna al Pisa, vittorioso contro ogni pronostico per 3-0 allo stadio Castellani nell’autunno 2008 e capace di concedere il bis al ritorno (2-0) ai danni di una squadra appena discesa dalla A e ancora zeppa di grandi firme. Allora in campo c’era Alessandro Birindelli, padre di Samuele, nonché ex empolese, come Buzzegoli e Gasparetto, due dei tre bomber nel tris esterno. I nerazzurri vinsero i derby ma finirono per retrocedere, mentre gli azzurri, pur usciti scornati dai confronti regionali, guadagnarono l’accesso ai playoff.
SCONFITTI MA SALVI
Opposta la situazione della passata stagione: Pisa battuto all’andata e al ritorno (3-2 e 2-1, sempre in zona recupero), ma ampiamente in salvo, addirittura in grado di contendere fino all’ultimo secondo, a parità di punti, l’accesso agli spareggi-promozione ad un Empoli anche allora neoretrocesso dal primo torneo.
GIUSTIZIERI DELLA NOTTE
Luna avversa ai colori nerazzurri anche nel match di andata. Come nella scorsa stagione illusorio il vantaggio siglato da Masucci, eclissato stavolta non da Frattesi e Tutino (recenti avversari dello Sporting Club rispettivamente in Monza e Salernitana), ma da Moreo e da una doppietta di La Mantia. Quest’ultimo era già stato bello di notte al cospetto del Pisa: l’attaccante dell’Empoli, dopo aver segnato (di giorno) il 2-2 del Barletta all’Arena nel 2011-12, siglò in notturna il gol con cui il San Marino piegò i nerazzurri nel 2014-15 rovinando l’esordio di Bepi Pillon, destinato ad avere vita breve sulla panchina rossocrociata. Occhio anche Leonardo Mancuso, autore di una doppietta nell’ultimo derby all’Arena (finalizzato sul 2-3 dall’ormai ex azzurro Frattesi). Michele Marconi, anch’egli con due gol all’attivo, rimase invece con un pugno di mosche. —
Massimo Berutto
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