Attenzione
Collega e avversario indigesti Luca D’Angelo cerca due rivincite
L’allenatore nerazzurro vanta già tre promozioni in carriera ma insegue la prima vittoria sia contro Dionisi che contro l’Empoli
lA curiosità
Luca D’Angelo insegue la sua prima vittoria contro l’Empoli e contro Alessio Dionisi. Finora i derby con gli azzurri e i confronti diretti con l’attuale tecnico empolese sono risultati indigesti al mister nerazzurro. Il quale però ha conquistato tre promozioni in carriera, la più importante quella in B con il Pisa, mentre Dionisi insegue il primo successo tra i professionisti. Due allenatori che non amano atteggiamenti da divi e preferiscono parlare con i fatti. Nove anni di differenza, 49 D’Angelo e 40 Dionisi, ma entrambi considerati tecnici emergenti. Tutti e due sono al secondo campionato tra i cadetti: D’Angelo al primo colpo ha sfiorato i playoff, Dionisi ha condotto il Venezia alla salvezza conquistandosi la grande chance di Empoli, con un bel gioco che il tecnico, nativo di Piancastagnaio, aveva già fatto intravedere in C nell’Imolese con cui ha raggiunto la semifinale playoff nel 2019.
Altro punto in comune tra i due è la mentalità. I risultati si costruiscono attraverso la conoscenza del gruppo e un gioco propositivo. Si attacca in tanti ma si difende correndo in fase di non possesso e si cerca di sfruttare al meglio le corsie laterali. Magari con un bel regista dal basso con i piedi buoni (non a caso De Vitis ha giocato spesso in difesa in questi tre anni) o con trequartisti atipici (Vido da una parte e Moreo dall’altra). Il tutto nel segno di una duttilità del singolo che deve adattarsi alle esigenze della squadra. Sia D’Angelo che Dionisi sono bravi nel trarre il massimo da alcuni giocatori da rilanciare tra i cadetti: D’Angelo lo ha fatto soprattutto con Marconi, 22 gol nell’ultimo anno e mezzo di B, categoria dove mancava da 10 anni, e Dionisi ha fatto altrettanto in questa stagione con Mancuso. Giusto per citare due esempi.
D’Angelo e Dionisi sono una via di mezzo tra quegli allenatori “risultatisti” alla Simeone e quelli “giochisti” alla Sarri.
Nei tre scontri precedenti Dionisi ha fatto soffrire D’Angelo. Il bilancio, per il tecnico nerazzurro, parla di un pareggio per 1-1 a Venezia e di due sconfitte con i lagunari all’Arena per 2-1, prima del 3-1 con l’Empoli all’andata. Il Pisa è sempre passato in vantaggio per primo e ha sempre sofferto nel finale. D’Angelo sicuramente avrà studiato le contromisure e, oltre a questo tabù, vuole sbloccarsi con l’Empoli dopo le tre sconfitte di fila, le prime due giunte in pieno recupero, ma sulla panchina azzurra c’erano Bucchi e poi Marino, e con tante recriminazioni. —
Andrea Chiavacci
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