Gioco
Tanti punti di distanza tra i due team ma è parità nelle ultime 14 gare
Il cammino di pisa ed empoli a confronto
PISA. I nerazzurri arrivano al derby lontani 13 lunghezze dalla capolista, ma il gap nelle ultime 14 partite è quasi nullo. Se consideriamo le partite giocate a cominciare da quella della svolta nel recupero con l’Ascoli, vinto 2-1 in rimonta, è un Pisa quasi da primato.
Rispetto all’andata, quando il Pisa venne sconfitto 3-1 al Castellani, è decisamente tutta un’altra storia. Negli ultimi due mesi e mezzo l’Empoli ha conquistato 26 punti e il Pisa 24. Un punteggio che vale solo il quinto posto parziale visto che a 25 ci sono Chievo Verona, Monza e Cittadella. Per i ragazzi di D’Angelo un ritmo da promozione diretta, costruito soprattutto sui ritrovati equilibri difensivi. Appena 11 i gol subiti, contro i 12 dell’Empoli, e ben sei partite concluse senza subire gol. Nelle prime 9 giornate il Pisa aveva sempre subito gol (24 in tutto), e in quattro occasioni la difesa era stata perforata quatto volte.
Cifre pesanti per una squadra che doveva ritrovare in primis la forza mentale e alcuni giocatori non al meglio della condizione. A cominciare dal leader della difesa Antonio Caracciolo (ma anche Benedetti e Meroni hanno dato il loro contributo) che assieme a Varnier, ripresosi dopo l’infortunio di novembre, sabato dovrà tenere a freno la coppia gol più forte della B composta da La Mantia e dal capocannoniere Mancuso. Dopo aver annullato i vari Boateng, Diaw, Mota Carvalho e Balotelli è una missione che non spaventa i centrali nerazzurri. Ancora più sicuri dopo il ritorno tra i pali di Stefano Gori, che in cinque partite ha subìto appena quattro gol blindando la porta in tre occasioni.
In attacco il Pisa nelle ultime 14 gare ha segnato 18 gol, su un totale di 31, mandando a segno ben 11 giocatori diversi. Rispettando in pieno lo spirito da cooperativa che vuole D’Angelo che nella passata stagione riuscì a mandare a segno ben 20 giocatori della rosa. Niente primedonne anche se Marconi, capocannoniere di squadra con 7 reti, resta uno degli attaccanti più temibili della categoria e Palombi è galvanizzato dalla doppietta rifilata al Monza. Insomma la sfida con la prima della classe non è per niente impari.
Consideriamo poi che sulle fasce, dove il Pisa ha sofferto terribilmente all’andata la verve di Bandinelli e Terzic a sinistra e di Fiamozzi a destra, il divario sembra ora meno netto. Dal Frosinone è arrivato Beghetto, Birindelli sembra aver raggiunto la definitiva maturità e il Lisi visto a Monza ricorda quello della passata stagione.
Occhio ai due trequartisti. L’atipico Moreo stravinse il duello con Soddimo all’andata. Sabato la sfida a distanza si potrebbe ripetere ma D’Angelo ha anche opzioni diverse: Vido e i nuovi arrivati Mastinu e Marsura. Senza contare che a Monza il trequartista lo ha fatto Gucher regalando maggior spazio nel mezzo al solido Mazzitelli e al sorprendente Quaini. Di certo si sfidano due tra le squadre più belle della B anche se nelle ultime 5 partite c’è stato un leggero rallentamento soprattutto dell’Empoli: 7 punti contro gli 8 del Pisa. Ma lo spettacolo è assicurato. —
Andrea Chiavacci
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