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Pisa

serie b 

Il grande sogno o la salvezza? Tre partite all’Arena in due settimane per dare la svolta

Andrea Chiavacci

I nerazzurri sono molto più vicini ai playoff che ai playout, ma per pensare in grande devono accelerare subito

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PISA. Nel 1986 Gino Paoli cantava Cosa farò da grande. Colonna sonora più azzeccata per descrivere il momento del Pisa non esiste. Il 2-0 di Monza è stata una prova di grande maturità passata a pieni voti, ma ora la squadra di D’Angelo è chiamata a confermarsi nei prossimi quattro impegni con Empoli, Vicenza, Ascoli, unica gara in trasferta, e Reggina che diranno se il Pisa può ambire ai playoff o se dovrà ancora rinviare il grande salto e pensare a centrare il prima possibile la salvezza.

Le belle prove contro le grandi e la marcia quasi da promozione diretta degli ultimi due mesi e mezzo, 24 punti in 13 partite, portano autostima per la sfida più vicina, quella con l’Empoli capolista (sabato alle 18) che nell’ultimo periodo ha raccolto quattro pareggi e una sola vittoria. Per fare il salto definitivo bisogna sfruttare al meglio il fattore campo, visto che tre gare su quattro il Pisa le giocherà sul terreno amico.

Finora all’Arena ha vinto solo il Cittadella, per 4-1, e in casa i nerazzurri hanno raccolto 18 punti (quattro vittorie e sei pareggi) sui 31 totali. Bilancio nettamente positivo, ma va migliorata la gestione del vantaggio e vanno trovate misure alternative per andare in gol contro chi si chiude troppo. Come negli unici 0-0 con Pescara, ultimo della classe, e Frosinone. L’obiettivo è migliorare con le medio piccole proprio come Vicenza, pazzesco 4-4 all’andata, Reggina e Ascoli, che attualmente è l’unica delle tre in zona retrocessione diretta.

Lo scorso anno il Pisa contro le squadre che hanno chiuso negli ultimi cinque posti ha perso tre volte in trasferta. Punti che sono costati i playoff. E anche in questa stagione sono arrivati appena sei punti, in sei partite, con le ultime cinque.

Altro fattore importante sarà il recupero a livello fisico. Dopo la gara con l’Empoli ci sarà un’altra settimana standard per preparare la partita con il Vicenza, ma poi arriverà l’ennesimo infrasettimanale ad Ascoli e infine la sfida di sabato 6 marzo con la Reggina. Fondamentale avere la rosa al completo.

Al Pisa purtroppo in attacco mancherà fino alle ultime giornate Masucci e almeno per un altro mese e mezzo anche Sibilli. D’Angelo però ha recuperato giocatori importanti, per ultimo Belli, e la rosa è più ampia grazie al mercato. Anche se Beghetto, ma soprattutto Mastinu e Marsura, devono trovare il ritmo partita. Il tecnico ha già dimostrato più volte di gestire la squadra pur cambiando molto (anche cinque giocatori) nell’undici di partenza. Con tante partite ravvicinate saranno fondamentali le sostituzioni: il Pisa proprio contro Reggina (a segno Masucci e Sibilli) e Ascoli ha vinto in rimonta 2-1 grazie a quattro gol dei subentrati. —

Andrea Chiavacci

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