Il Tirreno

Pisa

i nerazzurri 

Conto alla rovescia per il derby contro la capolista

Antonio Scuglia

Sabato prossimo la sfida casalinga con l’Empoli. Servono qualità e conferme per allontanare definitivamente i playout

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Antonio Scuglia

Pisa. Nella vita abbiamo visto accapigliarsi (verbalmente) degli intenditori di whisky sull’argomento “è meglio il single malt oppure il blended?”, nel calcio il dubbio non si pone: fra undici bravi giocatori e una squadra organizzata, a parità di categoria vincerà sempre la seconda. Monza-Pisa lo ha confermato: da una parte c’era una serie di solisti che singolarmente farebbero la felicità di tutti gli allenatori, dall’altra un gruppo ben organizzato, in cui le giocate a favore del collettivo sono state di gran lunga prevalenti su quelle che servono a far fare bella figura al singolo.

In realtà gran parte delle bellissime cose viste al Brianteo, ora U-Power Stadium (purtroppo ai nomi strani dovremo prima o poi farci l’abitudine, il calcio moderno è anche questo) il Pisa le aveva fatte vedere anche contro la Salernitana, meno forte ma più organizzata del Monza; solo che sul piano del risultato erano state vanificate da un errore imprevedibile e un finale amaro.

Stavolta invece le manone di Stefano Gori (che contro i campani erano quasi riuscite nell’impresa di negare il 2-1 a Tutino) hanno spento il sorriso dalle labbra di Boateng e così il patrimonio costituito dalla doppia giocata Mazzitelli-Palombi non è stato dilapidato, cosa che sarebbe potuto succedere qualora la corazzata brianzola avesse riaperto la gara.

Il punto è un altro: ai nerazzurri finora è mancato quel salto di qualità, nelle partite-clou, che può permettere loro di inserirsi stabilmente nei quartieri alti, ma se parliamo di costruzione del gruppo e di qualità del gioco, ovvero capacità di sviluppare una manovra pulita e propensione a costruire anziché ad attendere e speculare, Luca D’Angelo può insegnare molto alla maggior parte dei pur bravi colleghi.

Quel che è certo è ora playout si trova a una distanza confortante, ovvero doppia rispetto a quella che separa i nerazzurri dagli spareggi-promozione. Le partite da giocare sono tantissime e il livello di difficoltà cresce giornata dopo giornata, ma sta crescendo anche il Pisa, che sta anche scoprendo nuovi possibili titolari come Quaini e Beghetto (ottimo l’impatto di quest’ultimo, al netto dell’inciampo contro la Salernitana). D’Angelo ha regalato ai suoi due giorni di riposo: domani inizierà la preparazione del derby con la capolista Empoli, in programma sabato alle 18 all’Arena. Rispetto a Monza, avremo un Marin (squalifica scontata) in più. Sarà durissima: gli azzurri ieri sono stati derubati per la terza gara consecutiva con un rigore frutto di un abbaglio arbitrale, e in questa settimana faranno parecchio rumore. Speriamo di non dover essere noi a pagare i peccati altrui. —

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