Il Tirreno

Pisa

Con il gelo guizzano solo i... Palombi impresa dei nerazzurri al Brianteo

Antonio Scuglia
Con il gelo guizzano solo i... Palombi impresa dei nerazzurri al Brianteo

Nella ripresa Gori para un rigore a Boateng, nemmeno l’ingresso di Balotelli riapre la gara per il team di Berlusconi

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Antonio Scuglia

Capolavoro di D’Angelo e dei suoi pirati. Nel gelo del Brianteo, con la temperatura scesa sotto lo zero poco prima del fischio d’inizio, il Pisa si presenta con quattro giocatori che indossano la maglietta a maniche corte, come a voler dire che né l’avversario né il freddo li intimoriscono. Nel giro di 12 minuti Palombi rifila due gol-fotocopia alla squadra più ricca (e forse più forte) del campionato, poi tutto il Pisa tiene botta sfiorando anche la terza rete, e a mezz’ora scarsa dalla fine ci pensa Gori a spegnere le speranze di rimonta del club di Berlusconi, parando un rigore a Boateng.

Tutto bello, tutto vero. E i playoff ora sono a una sola lunghezza (anche se il Pisa ha una partita in più).

4-3-3 il modulo dei brianzoli, imbattuti da 9 gare, con una prima linea Mota Carvalho-Diaw-Boateng che diverse squadre di A non potrebbero permettersi; 4-3-1-2 quello del Pisa con Quaini in regia, Gucher avanzato dietro Palombi e Marconi e il ritorno di Lisi nell’undici titolare.

L’arbitro è il signor Abisso, che al Pisa ricorda la drammatica sconfitta di Vicenza ai tempi di Gattuso (marzo 2017) e, prima ancora, la semifinale playoff 2014 persa a Frosinone in zona Cesarini. Ma stavolta non ci saranno abissi di angoscia, perché la partita si mette subito sui binari giusti. Il Monza, come aveva fatto il Lecce al Via del Mare nell’altro bellissimo terreno violato dai nostri, parte d’impeto ma lascia spazi invitanti, e fra il 7’ e il 12’ il Pisa colpisce duro. In entrambi i casi è Mazzitelli che telecomanda un pallone in verticale dalla sua trequarti, Palombi scatta con passo da ghepardo in mezzo ai difensori e insacca: la prima volta il portiere Di Gregorio viene dribblato in uscita fuori area, la seconda attende fra i pali la sentenza di condanna.

Il Monza si scuote ma prima dell’intervallo solo una volta sfiora il gol, con Frattesi (altra bestia nera del Pisa, come Ciofani e Tutino, ma stavolta non colpirà) murato da Gori. Nella ripresa la squadra di Brocchi insiste e aumenta i giri del motore, prova a schierare anche Balotelli e poi passa a un 4-4-2 iperoffensivo (il Pisa a quel punto di metterà a specchio): al 19’ potrebbe riaprire i conti perché Mota Carvalho viene toccato in area da Varnier, ma Gori si supera e para il rigore di Prince Boateng. La girandola dei cambi non muterà l’inerzia: lombardi all’assalto con i cingolati che scivolano sull’erba bagnata dalla neve del Brianteo, Pisa ordinato e grintoso, risultato incontestabile.

Il ciclo di ferro del Pisa terminerà fra sette giorni all’Arena contro l’Empoli: finalmente una settimana per riprendere le forze, dopo ben cinque gare giocate in 12 giorni visti gli assurdi turni infrasettimanali, il recupero con il Frosinone e la notturna siberiana (e anticipata) di ieri. —

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