Gioco
Svarioni iniziali o in zona Cesarini Già undici i punti buttati via dal Pisa
Errori evitabilissimi in attacco e in difesa hanno messo gli avversari in condizione di beffare i nerazzurri
pisa. Indubbiamente il Pisa è in credito con gli arbitri e anche con la fortuna (sono undici i legni colpiti), ma se la classifica non è migliore dell’attuale i nerazzurri devono anche recitare il mea culpa. Troppi gli errori gratuiti ed i cali di tensione in situazione di vantaggio o nell’approccio alla gara. Quella contro la Salernitana è stata la seconda partita in cui il Pisa è stato rimontato sul 2-2: era già successo contro il Chievo, appena prima che l’arbitro assegnasse il tempo di recupero.
Stavolta la beffa è arrivata al 94’ , con la differenza che la Salernitana ha fatto poco per meritarsi il punto. La squadra di D’Angelo però in questa stagione non è riuscita a tenere il vantaggio già in otto occasioni: Reggiana, Cremonese, Empoli, Vicenza, Chievo Verona, Venezia, Virtus Entella e Salernitana (a Reggio Emilia e Vicenza il Pisa era andato inizialmente sotto prima di portarsi avanti). Anche nelle partite dove ha rimontato, in totale sono quattro, almeno in un paio di casi è più forte il rimpianto per non aver vinto che la gioia per i punti presi (con il Monza all’andata, ma soprattutto a Cosenza). Colpa di errori in difesa, ma anche sotto porta. Due poi le gare perse nettamente per 4-1, Salernitana all’andata e Cittadella al ritorno, indirizzate da distrazioni troppo evidenti.
Le cause possono essere tante. Dall’errore tecnico alla cattiva gestione della palla nei minuti più caldi dell’incontro. Quando il novantesimo si avvicina, il pallone deve diventare una chimera per gli avversari. E il Pisa spesso ricasca in questo difetto. —
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