Toscana
Due bestie nere in quattro giorni Pisa allergico a Ciofani e Tutino
PISA. Due bestie nere in due partite consecutive. Prima, nella sconfitta con la Cremonese, il Pisa si è confermato la vittima preferita di Daniel Ciofani, anche perché è l’avversaria che più ha affrontato in carriera. Nove centri in 17 partite, dal lontano 5 settembre 2010 a sabato scorso, quando il centravanti ha firmato la sconfitta nerazzurra allo stadio Zini.
Praticamente un gol ogni due gare in oltre un decennio di frequentazione, non particolarmente gradita dallo Sporting Club.
Una bestia nera del Pisa, a maggior ragione lo è Gennaro Tutino, alla quarta firma più due assist in un anno solare. Gol-vittoria nel recupero in Empoli-Pisa del 16 febbraio 2020, doppietta e passaggio vincente in Salernitana-Pisa lo scorso autunno, ed ora una rete segnata e una preparata per Casasola ancora nel finale ai danni dei nerazzurri.
la pareggite
Al di là dei singoli protagonisti, quello con i granata di Castori è il decimo pareggio per i nerazzurri. Quasi metà delle 22 giornate complessive ha portato alla spartizione della posta. Chi seguisse distrattamente il Pisa solo leggendo i risultati potrebbe trarne l’immagine distorta di una squadra, che giocando per il punticino si avvicina alla salvezza, non di una formazione che in ogni gara scende in campo per vincere, creando e concedendo molto.
LE MONTAGNE RUSSE
Sebbene alla fine il risultato sia lo stesso, sicuramente darle e prendere è un modo più emozionante di muovere la classifica rispetto ad arroccarsi a difesa della porta, ma per pensare in grande serve più concretezza in ambo le fasi di gioco. Troppi gol falliti: ben undici i legni colpiti (l’ultimo di Birindelli) senza dimenticare gli episodi arbitrali, che avrebbero potuto consegnare qualche rigore in più rispetto ai tre calciati sinora. –
Massimo Berutto
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