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Pisa, gli errori arbitrali pesano ancora diventano sette le partite contestate

Andrea Chiavacci
Pisa, gli errori arbitrali pesano ancora diventano sette le partite contestate

Domani nerazzurri di nuovo in campo contro la Salernitana: D’Angelo deve anche migliorare la continuità delle prestazioni

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Andrea Chiavacci

PISA. Dopo il ko di Cremona i nerazzurri sono già concentrati sulla partita di domani sera con la Salernitana (alle 19, diretta su Dazn e Raisport). A tenere banco è il tema dei troppi errori arbitrali ai danni del Pisa. Sui social i tifosi manifestano giustamente tutto il loro disappunto, così come aveva fatto Luca D’Angelo al termine della partita persa per 2-1.

SERVE IL VAR

Nei giorni scorsi, dopo lo 0-0 con il Frosinone, avevamo evidenziato come in almeno sei partite il Pisa fosse stato fortemente penalizzato dalla terna arbitrale. La lista sale a sette gare se si contano i due macroscopici errori dell’arbitro Ivano Pezzuto nel pomeriggio dello Zini. Il contatto da rigore tra Baez e Marin, dopo la traversa di Palombi, è netto. Ancora più netto il fallo fuori area del portiere Carnesecchi, che con una mossa di karate frena la corsa di Palombi. L’espulsione era evidente e la Cremonese avrebbe giocato in dieci per poco meno di un’ora. Due errori commessi anche dall’assistente Marchi, che era perfettamente in linea con entrambe le azioni. Al Pisa già all’andata, risultato finale 1-1, era stato annullato un gol regolarissimo a Masucci. Dopo lo sfogo di D’Angelo tocca alla società farsi sentire in maniera decisa con chi di dovere. Il Pisa non deve essere privilegiato, ma almeno trattato secondo giustizia. Per ora la bilancia pesa nettamente a sfavore dei nerazzurri. Come avrebbe detto il compianto Aldo Biscardi serve la moviola in campo, ovvero il Var, anche in serie B. Il Pisa lo sostiene da tempo e finalmente dalla prossima stagione il Var dovrebbe essere introdotto stabilmente tra i cadetti, non solo per playoff e playout. La tecnologia può far diminuire nettamente il margine d’errore. Intanto si lamenta anche la Salernitana, che domani sera arriverà a Pisa con il dente avvelenato dopo il pareggio interno per 1-1 con il Chievo. Senza neppure il supporto della “gol line technology” è difficile stabilire se il pallone respinto da Belec su tiro di De Luca avesse varcato completamente la linea bianca. Il tecnico granata Fabrizio Castori a fine gara era arrabbiato anche nei confronti del telecronista di Dazn, che a caldo aveva detto che il gol era buono, e se l’è presa con il Chievo, reo di essersi lamentato per alcuni episodi dubbi. «I loro pianti sono stati accolti», ha tuonato Castori.

VOLTARE PAGINA

Al netto dei torti arbitrali il Pisa a Cremona non ha giocato una gran partita evidenziando alcuni limiti nella fase difensiva come non si vedevano da tempo. Contro la Salernitana servirà un altro Pisa e probabilmente D’Angelo cambierà di nuovo le carte in tavola dopo l’ampio turn over di sabato scorso. L’esperimento del 3-4-1-2 non ha convinto e soprattutto sulla fascia destra Lisi ha sofferto molto. Nell’allenamento di ieri mattina a San Piero a Grado si è rivisto Francesco Belli: lo staff medico sta valutando le sue condizioni per capire se potrà andare almeno in panchina. Per il resto mancheranno i lungodegenti Masucci, Sibilli e Masetti. Nella Salernitana non ci sarà lo squalificato Gyomber in difesa e resta da valutare l’attaccante Djuric per problemi alla caviglia. —

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