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Il Pisa regala, poi l’arbitro fa il resto nerazzurri sconfitti dalla Cremonese

Antonio Scuglia
Il Pisa regala, poi l’arbitro fa il resto nerazzurri sconfitti dalla Cremonese

La squadra di D’Angelo va subito sotto di due reti, non basta il guizzo di Vido. Proteste per un rigore negato

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Antonio Scuglia

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Il Pisa quest’anno sta pagando qualche peccato passato o futuro, altrimenti non c’è una spiegazione valida per la serie infinita di arbitraggi ostili (e decisivi).

A Cremona i nerazzurri devono fare assolutamente mea culpa perché nei primi dieci minuti sembravano una squadra di dopolavoristi e hanno regalato due gol agli avversari, però dopo aver accorciato le distanze con Vido avevano messo gli avversari alle corde e poco prima della mezzora avevano creato le premesse per il 2-2: cross di Beghetto da sinistra, traversa piena di Palombi di testa, Marin arrivava di gran carriera per ribadire in rete e il giocatore avversario Baez, dopo esserselo visto sfilare davanti, lo metteva giù. Rigore ed espulsione? Macché. L’arbitro Pezzuto di Lecce, che era lì a due passi, e il suo assistente Marchi di Bologna che aveva la visuale assolutamente libera, si sono idealmente tappati gli occhi.

Ora, è sempre brutto e inelegante parlare di arbitraggi quando la propria squadra del cuore perde. E per evitare equivoci ribadiamo che non sono giustificabili i primi minuti di gioco del Pisa, con un modulo ibrido con la difesa “a tre e mezzo” che sulla destra lasciava praterie fra Lisi (avanzato a centrocampo) e Meroni; solo dopo il passaggio al 4-4-2 la squadra si è riequilibrata. E sebbene il Pisa abbia creato molte palle-gol, anche gli avversari lo hanno fatto, sia nel finale di primo tempo (incredibile il 3-1 che si è mangiato Valzania al 45’) sia nella ripresa con il giovanissimo Lorenzo Colombo, un 2002 in prestito dal Milan che arma e scarica il sinistro con la velocità di Tex Willer quando estrae e spara con la Colt 45.

Ma il rigore negato da Pezzuto, accompagnato da una serie di decisioni sempre favorevoli ai grigiorossi nei casi dubbi, fra i quali un’uscita kamikaze di Carnesecchi sull’anca di Palombi al 39’, è l’ultimo di una lunga serie di svarioni. Nei giorni scorsi abbiamo ricordato quelli più vistosi nel girone d’andata contro Reggiana, Cremonese, Spal, Venezia ed Entella, oltre al recupero col Frosinone. La grinta con cui l’Aia difende il rinvio del ricordo al Var in serie B sta penalizzando un po’ troppo la regolarità del campionato. Perché non è vero che a fine stagione gli errori si compensano: si accumulano e basta.

Detto questo, torniamo ai nostri. Ieri, dopo lo sciagurato scorcio iniziale, si è visto comunque qualcosa di buono. Beghetto sembra già inserito negli schemi del gruppo, Gori è Gori (che parata su Valzania al 63’), a Mastinu manca il minutaggio ma i numeri ci sono, Marsura pian piano si sta inserendo. Insomma, le premesse per crescere ci sono. —

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