Il dolore
D’Angelo fa 110 e studia per la lode «I nuovi? Tutti pronti a scendere in campo»
Il tecnico nerazzurro si avvicina al podio degli allenatori di tutti i tempi con più presenze: D’Arrigo è terzo con 122
PISA. In occasione della partita odierna a Cremona Luca D’Angelo toccherà quota 110 panchine con il Pisa. Per aver superato quota cento D’Angelo è stato premiato da Fabio Vasarelli e Francesco Vallerini del Pisa 1909 football museum con una targa celebrativa. Il podio all time è a un passo visto che Francesco D’Arrigo si è fermato a quota 122, ma prima d’Angelo deve superare anche il quarto posto occupato da Mario Nicolini.
La classifica delle panchine nerazzurre è guidata dal grande tecnico ungherese Josefz Ging con oltre 400 presenze, seguito da Umberto Mannocci. «Per me è un bellissimo riconoscimento – ha detto ieri Luca D’Angelo –. Allenare il Pisa non è cosa da tutti, nel senso che la nostra è una società storica e importante e aver contribuito ad aumentare le vittorie di questo Club per me è un piacere e un onore. Mi ha fatto piacere sapere che la numero cento non era quella con il Cittadella (sconfitta per 4-1) ma quella vittoriosa con il Pordenone. Dedico questo premio al mio staff e a tutti i calciatori che hanno vissuto insieme a me questo splendido periodo». Il tecnico poi analizza la sfida odierna.
Che tipo di Cremonese si attende?
«Nel girone di ritorno stanno facendo bene. È una squadra che ha tanti giocatori bravi e sta esprimendo un bel gioco. Da parte nostra servirà una partita di grande attenzione e grande voglia di ottenere il risultato pieno».
Chi non sarà della partita?
«Mancheranno Belli, Sibilli, Masucci e Masetti. Gli altri saranno tutti a disposizione».
Ci sarà anche Marconi?
«Ho letto che Marconi si era infortunato. Ha saltato solo un allenamento per un permesso familiare e sta bene. Sarà con noi a Cremona» .
Qual è la condizione della squadra?
«Dal punto di vista mentale la squadra si è allenata bene nonostante i pochi giorni a disposizione dopo il recupero di martedì scorso. Siamo in grado di sostenere questi ritmi. Abbiamo una rosa ampia e gente che si mette sempre a completa disposizione».
A parte Gori, i nuovi acquisti Beghetto, Marsura e Mastinu come si stanno inserendo nel gruppo?
«Beghetto e Marsura sono pronti per giocare anche dall’inizio. Beghetto a Frosinone era titolare ed è stato fermo solo nelle ultime due partite. Mastinu può partire dall’inizio anche lui, ma è quello che ha giocato meno finora nella prima parte di stagione. L’ex Spezia però è anche il più brevilineo dei tre ed è in grado di recuperare più facilmente la condizione».
Qualche dubbio per le scelte in difesa?
«I quattro centrali sono tutti in grado di poter giocare dall’inizio. La scelta la faccio sempre in base a quello che vedo in settimana e alle qualità dell’avversario. Con tante partite ravvicinate è importante averli tutti a disposizione specialmente in questo momento dove i terreni sono pesanti e le gambe ne possono risentire».
Resta qualche rimpianto per lo 0-0 con il Frosinone?
«A mio avviso abbiamo cercato la vittoria con più voglia e determinazione rispetto al Frosinone. Abbiamo creato occasioni importanti, due le ha avute anche il Frosinone, però complessivamente meritavamo qualcosa in più noi. Ma è un pari che accettiamo e adesso concentriamoci sulla Cremonese».
Senza il pubblico vi sentite penalizzati?
«L’Arena Garibaldi è uno dei posti più duri da affrontare quando ci sono tutti i nostri tifosi. Anche fuori casa in molte occasioni c’erano oltre mille tifosi e il loro sostegno si faceva sentire. In questo momento la situazione è questa. Ci adeguiamo. Credo però che tutti gli uomini di sport non vedono l’ora di rivedere gli stadi pieni».
Il tecnico della Cremonese Fabio Pecchia ha parlato della sfida con il Pisa. «I nerazzurri – dice – stanno bene e hanno conquistato risultati importanti non certo per caso ma attraverso il lavoro. Faccio i complimenti a loro perché giocano bene e hanno le idee chiare. Al di là di quello che farà il Pisa noi dobbiamo essere convinti dei nostri mezzi». —
Andrea Chiavacci
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