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Porta bucata solo sette volte nelle ultime undici partite La difesa alla base del riscatto

A.C.
Porta bucata solo sette volte nelle ultime undici partite La difesa alla base del riscatto

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PISA. La metamorfosi del Pisa nelle ultime undici partite nasce da una sorprendente rivitalizzazione del reparto difensivo. La difesa, che è stata messa sotto accusa in avvio di campionato, è diventata ultimamente un vero punto di forza della squadra di Luca D’Angelo, che ha conquistato 20 punti nelle ultime undici partite in cui ha subìto appena 7 gol.

Le quattro gare con quattro gol al passivo sembrano un ricordo lontano. D’Angelo, che tra l’altro non ha quasi mai potuto utilizzare al meglio Varnier, è riuscito a far partecipare tutta la squadra alla fase di non possesso. Dopo la vittoria per 2-1 in rimonta nel recupero con l’Ascoli, la squadra ha iniziato a restare più compatta e ben collegata tra i reparti. In questi ultimi due mesi raramente concede il contropiede agli avversari o si vedono praterie in mezzo al campo, fatta eccezione per qualche spazio di troppo concesso sulle fasce da Lisi e Birindelli nel secondo tempo della partita di Chiavari.

L’attenzione sui calci piazzati è tornata alta. Il merito sta anche nella crescita dei singoli. Caracciolo è tornato ad essere quel leader che tutti conosciamo. Puntuale negli anticipi, bravo in fase d’impostazione e capace di inserirsi in area con i tempi giusti. Ha già segnato due gol. Benedetti ha ritrovato fiducia e nel gioco aereo è tornato a farsi valere. Ma la rivelazione delle ultime giornate è Andrea Meroni, che a turno non ha fatto rimpiangere né Caracciolo né Benedetti quando erano squalificati. Contro Brescia, Reggiana e Frosinone è stato sempre tra i migliori. Varnier sta ritrovando confidenza con il campo e potrebbe essere un valore aggiunto nella seconda parte di stagione.

Sulla fascia sinistra è arrivato dal Frosinone il mancino che mancava in grado di fare le due fasi: Andrea Beghetto. In panchina martedì contro la sua ex squadra, potrebbe essere già in campo a Cremona dove difficilmente ci sarà Belli. Si candida a un posto da titolare anche Eros Pisano, dal 1’ con il Frosinone e di nuovo in campo dopo un mese e mezzo: un anno fa decise proprio la sfida dello Zini con un gol in extremis.

Con tutta questa abbondanza e soprattutto con gli aiuti concreti che arrivano dal centrocampo, anche i più offensivi Lisi e Birindelli, schierati su entrambe le fasce, possono guadagnare ancora di più in sicurezza.

Capitolo a parte sui portieri. Un contributo importante lo ha dato Perilli. Cresciuto nettamente dopo l’avvio difficile ha chiuso quattro gare senza subire gol ed è stato determinante in tante occasioni. Ottimo l’impatto di Stefano Gori al ritorno in maglia nerazzurra. Zero gol subiti in 180 minuti. Poche parate, ma sempre determinanti. Anche grazie a loro quella del Pisa è diventata una difesa di ferro, anche se a guardare la casella gol subiti, 31, sembra di dire un’eresia. —

A.C.

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