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Il Pisa attacca ma non sfonda il muro poi Stefano Gori evita la maxi beffa

Antonio Scuglia
Il Pisa attacca ma non sfonda il muro poi Stefano Gori evita la maxi beffa

Nerazzurri intraprendenti, il Frosinone si salva a sua volta grazie al portiere Bardi. Negato un rigore nel finale

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Antonio Scuglia

Pisa. Ai punti l’avrebbero vinta i nerazzurri: 12 tiri in porta contro i 5 dei laziali, 5 a 2 quelli nello specchio, e un possesso palla costante. Ma ai punti si vince negli sport da combattimento; nel calcio se non segni porti a casa lo 0-0, bene che ti vada. E così questo pareggio ce lo prendiamo senza troppi rimpianti, anche se una vittoria avrebbe significato l’aggancio ai playoff che ora sono a due punti di distanza.

Inutile recriminare, anche se obiettivamente sono mancate brillantezza in attacco (tranne che nella fase finale della gara) e precisione nella manovra: è molto più giusto sottolineare che anche grazie agli acquisti di gennaio ieri il Pisa aveva una squadra di B in campo e una in panchina nonostante le assenze di tre titolari (Lisi per squalifica, Masucci e Sibilli per infortunio), e che in campo, a livello di mentalità, non si è mai vista la differenza di potenziale fra i ragazzi di mister D’Angelo e la corazzata di Nesta.

Per quasi 80 minuti su 95, il copione della gara è stato lo stesso: Pisa ad attaccare, Frosinone abbastanza acquattato dietro ma pronto a ripartire, anche perché la qualità dei suoi uomini è indiscutibile. Non c’erano ancora i nuovi Iemmello e Millico, ma non è che in campo ci fossero dei ragazzetti, anzi. I ciociari hanno preso il comando delle operazioni solo per un quarto d’ora, a partire dal 20’ della ripresa: gli ingressi dei nerazzurri hanno faticato a carburare anche perché quando è uscito De Vitis il centrocampo ha perso un riferimento puntuale, quelli avversari invece sono entrati subito bene in gara. Kastanos ci ha regalato il primo brivido non richiesto e non gradito quando al 22’ su una sua iniziativa il destro a incrociare dal limite di Mirko Gori è diventato un assist per Novakovich che a porta spalancata ha fatto un liscio da manuale. E ancora Kastanos al 32’, dopo aver combinato bene con Vitale, ha vinto un rimpallo in area che ha favorito il solito Novakovich: dalla panchina del Frosinone stavano già esultando ma fra l’attaccante e la porta c’era Stefano Gori, autore di una vera prodezza.

Il Frosinone però è finito lì, il Pisa ha ripresa a macinare gioco e dopo un contropiede che Mastinu poteva finalizzare meglio al 37’, una grande giocata di Palombi dal fondo ha messo l’accorrente Marin in condizione di battere a rete al 41’. Ma Bardi ha imitato Gori e con un grande riflesso ha alzato sopra la traversa. Tre minuti prima ci sarebbe stato un rigorino per il Pisa: mischia in area ospite, respinta di Ariaudo, tocco di D’Elia col braccio largo. Ma l’arbitro non ha fischiato. Pazienza. E ora sotto con la Cremonese: quella di sabato (ore 14) sarà una trasferta difficile e importantissima. —

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