Toscana
Sfide decisive e conti sportivi aperti Pisa-Frosinone non è mai banale
PISA. C’è un conto in sospeso fra Pisa e Frosinone, sportivamente parlando, e il prossimo match potrebbe contribuire a saldarlo. A luglio furono proprio i ciociari ad escludere i nerazzurri dai playoff, bloccandoli sull’1-1 allo Stirpe nell’ultima di campionato. Un esito amaro su rigore, dopo che i nerazzurri avevano meritato il vantaggio conquistato da Marconi e prima che lo sfiorassero nuovamente con il legno colpito da Masucci.
Un’altra indigesta sconfitta nel 2013-14, quando i laziali, sul proprio campo di allora (il Matusa), misero definitivamente la freccia (2-1) nei minuti di recupero grazie ad una prodezza di Paganini dalla lunga distanza, negando al Pisa di Leonardo Menichini l’accesso alla finale per la B, categoria in cui approdò proprio il Frosinone.
In realtà i primi “sgarbi” storicamente sono stati commessi dai nerazzurri. Nel 2012-13 Dino Pagliari, appena tornato sulla panchina nerazzurra, piegò da ex il Frosinone, in rimonta grazie ad un discusso rigore allo scadere (a trasformarlo fu Ciccio Favasuli). Quel successo risultò decisivo nell’aggancio in extremis alla zona playoff, disarcionando proprio il Frosinone. Tornando ancora più indietro, nel 2007-08 i rossocrociati di Gian Piero Ventura vendicarono una sconfitta interna causata da un gol-non-gol di Amerini, rifilando una terribile cinquina al team giallazzurro nel suo domicilio (1-5). Il Pisa si è preso un piccolo vantaggio sugli acerrimi rivali assicurandosi due ex bandiere giallazzurre: Robert Gucher (capitano in entrambe le squadre) e Danilo Soddimo, protagonisti di un doppio salto dalla C alla A (2013-2015) e, nel caso di Soddimo, di una seconda promozione in massima serie (2017-18). —
Massimo Berutto
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