Gioco
Marconi-gol e il Pisa vola di nuovo in alto la Regia resiste solo per (quasi) un tempo
I nerazzurri scavano un fossato largo e profondo che separa la loro classifica dalla zona calda, e i playout sono a un passo
Antonio Scuglia
Pisa. Otto punti sopra la quota playout, solo tre di distanza dai playoff e con una gara da recuperare, martedì alle 14 in casa col Frosinone: il Pisa finalmente vince una partita sporca e archivia subito la delusione di Chiavari. Ottimo, perché la sfida di ieri con la Reggiana era nata sotto cattivi auspici sia per le numerose assenze (anche Mazzitelli ha dovuto dare forfait), sia per i risultati della gare giocate nel primo pomeriggio, con le vittorie di Cosenza e Ascoli che accorciavano in modo antipatico la classifica.
E l’entusiasmo dei granata, che erano appena tornati al successo dopo una serie nera, costituiva un pericolo in più, pericolo che oltretutto si materializzava in modo concreto fin quasi alla fine del primo tempo: il fucecchiese Alvini, già protagonista del miracolo-Tuttocuoio, si sgolava ai confini dell’area tecnica per teleguidare i suoi, che schierati con il loro nuovo 4-3-1-2 a specchio col Pisa, trovavano geometrie precise e imbrigliavano bene i nostri, tanto che se il regista di ruolo era Quaini all’esordio in B da titolare, era un altro “esordiente”, ovvero Stefano Gori che in extremis aveva vinto il ballottaggio con Perilli, ad avviare tutte le azioni con i lanci lunghi e - va detto - quasi sempre precisi.
Ma in attacco non si teneva un pallone, anzi Vido, Palombi e Marconi sembravano giocare per tre squadre diverse.
Solo che quando i tre tenori hanno deciso di cantare la stessa canzone, la partita è cambiata. Al 37’ le prove con la sassata che Cerofolini ha respinto così così e Maroni non ha ribadito in rete (pare comunque che fosse in fuorigioco, meglio così). E al 45’ ecco il gol, frutto del solito corner velenoso di Gucher da sinistra, della sponda di Palombi bravo a liberarsi sul secondo palo, e della prontezza di Marconi a fiondarsi sulla leggera deviazione di Rozzio e insaccare.
Brutto comunque il primo tempo e bruttino il secondo, però in totale controllo del Pisa: è mancato solo il secondo gol.
«La squadra è brava nella ripresa - ha detto D’Angelo - a non chiudersi ma cercare il secondo gol. Non lo abbiamo fatto ma ci siamo andati vicini. Non eravamo in una grande giornata potevamo pensare di gestire ma i ragazzi hanno capito che andava tenuta la linea alta».
Ci sono stati due soli momenti di paura: quando Gori ha dovuto bloccare a terra un diagonale di Cambiaghi al 43’ e quando, appena prima dell’inizio del recupero, D’Angelo ha cambiato Marconi con Varnier per fare diga. In altre occasioni avremmo sicuramente subìto il pareggio-beffa a fil di sirena, stavolta non è successo e magari è un segnale beneaugurante. —
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