La protesta
Non solo calcio: la pensano così anche gli architetti
Ideato da Iotti e Pavarani, progettisti della nuova Arena, il Campovolo di Reggio Emilia che sarà inaugurato da Ligabue
PISA. A Pisa è arrivato l’uomo dei sogni, Alexander Knaster, ora non resta che vedere nascere il teatro dei sogni. Se il Pef (piano economico-finanziario) sarà presentato all’incirca tra un mese, come confermato ieri a Il Tirreno dal Ceo di Yard Alessandro Pasquarelli, si può pensare che, seguendo l’iter burocratico della legge 147 sugli impianti sportivi, verso la fine del 2021 o al massimo all’inizio del 2022 prenderanno il via i lavori all’Arena.
Anche con la nuova proprietà e l’ingresso di nuovi probabili finanziatori il progetto Arena Garibaldi con riqualificazione del quartiere di Porta a Lucca non cambia di una virgola rispetto a quello scelto da un comitato tecnico qualificato, con all’interno anche il presidente Giuseppe Corrado e altri soci del club, il 12 ottobre 2017. Avanti tutta quindi con il progetto dello studio Iotti+Pavarani di Reggio Emilia. Il progetto è noto e prevede uno stadio da 16. 500 posti in cui saranno demolite le due curve attuali e la gradinata, solamente la tribuna coperta resterà con la struttura attuale pur subendo modifiche sostanziali al proprio look. Ma come cambierà realmente il volto di uno stadio che un tempo ha visto il Pisa giocare in A con il doppio della capienza prevista dopo la ristrutturazione? E, soprattutto, quale sarà il nuovo volto di un quartiere che da sempre convive con lo stadio ed è situato a pochi passi dalla Torre e dall’ospedale Santa Chiara? Lo studio degli architetti Paolo Iotti e Marco Pavarani, oltre a quello dell’Arena, ha partecipato e spesso ha vinto concorsi legati sia a grandi strutture destinate ad eventi di alto livello, non solo stadi di calcio, ma anche alla riqualificazione di centri cittadini di grandi città.
Ad esempio nel 2013 il Siena aveva affidato a Iotti e Pavarani la riqualificazione dell’Artemio Franchi- Montepaschi Arena, ma il fallimento dei bianconeri non ha permesso di portare a termine il progetto. Il fiore all’occhiello è la realizzazione del nuovo Campovolo di Reggio Emilia, l’area diventata famosa per i concerti di Luciano Ligabue e che lo stesso cantautore inaugurerà il prossimo giugno dopo il rinvio dovuto all’emergenza coronavirus. Un’area moderna dedicata principalmente ai concerti e ad eventi di ogni genere, che nell’Arena futura non dovrebbero mancare, capace di ospitare 100mila persone. In questo caso Iotti e Pavarani hanno realizzato il progetto insieme agli studi di architetti di Lauro Sacchetti e quello di Guido Tassoni. Per Campovolo è stata riqualificata l’area non operativa dell’aeroporto emiliano, estesa su oltre 20mila ettari, con nuove funzioni e senza consumo di suolo, come previsto per il progetto del quartiere di Porta a Lucca.
È ovvio che stiamo parlando di due aree diverse e che per Pisa sono previsti 5mila metri quadrati destinati alle aree commerciali e 400 nuovi posti auto. L’obiettivo per Porta a Lucca resta quello di migliorare il quartiere senza snaturarlo mantenendo aree a verde come in un progetto vinto dallo studio emiliano per riqualificare un polo amministrativo nel centro di Torino e simile a quello per il centro di Riga, in Lettonia. Proprio per ottenere un miglior impatto ambientale nel progetto Arena è stata ridotta, già all’inizio del 2018, la capienza dai 18mila posti inizialmente previsti a 16.500, sulla falsariga del progetto presentato da Iotti e Pavarani nel 2011 al concorso per il restyling dello stadio di Minsk in Bielorussia. I due architetti stanno proseguendo intensamente nei sopralluoghi e si cerca di recuperare il tempo perso a causa dell’emergenza Covid, senza contare i grandi mutamenti all’interno del club nerazzurro. —
Andrea Chiavacci
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