Italia
Quando gli uomini dell’Est hanno cambiato la storia
PISA. Gli uomini dell’Est cambiano la storia del Pisa. Uno scudetto sfiorato, la prima promozione in B e l’ultima indimenticabile partecipazione alla A sono tutti traguardi legati a personaggi approdati nella città rossocrociata dall’Europa Orientale. Parliamo di allenatori. Ora da Alexander Knaster, primo proprietario straniero, nato in Russia, è attesa una nuova accelerazione ai confini dei sogni più ambiziosi.
GING
Veniva dall’Ungheria il mago Joseph Ging, che nel 1921 (esattamente un secolo fa) condusse i nerazzurri a giocarsi il titolo nazionale nella finale di Torino con la Pro Vercelli, dopo aver conquistato la Coppa Toscana ed essersi laureato campione dell’Italia Centro-Meridionale. Episodi controversi impedirono la definitiva apoteosi. Il tecnico magiaro rimase a Pisa fino al 1924 e tornò in altre quattro occasioni, collezionando complessivamente 15 stagioni.
ORTH
Sempre l’Ungheria era la patria György Orth, il condottiero del primo ritorno in B nel 1933-34.
Per raggiungere l’obiettivo, chiusa la stagione regolare al secondo posto dietro alla Lucchese, il Pisa prevalse nelle finali promozione in uno spareggio conclusivo ai danni dell’Udinese.
L’anno successivo il Pisa, ancora ai comandi di Orth, arrivò a sfiorare il salto in A e con la terza posizione si assicurò almeno l’accesso alla nuova serie B unificata.
LUCESCU
Un altro allenatore venuto all’Est, al di là dello sfortunato esito della sua esperienza nerazzurra, ha lasciato un segno positivo nella storia del Pisa. Il tecnico romeno Mircea Lucescu, insieme a Luca Giannini, guidò lo Sporting Club nel 1990-91, l’ultima stagione finora disputata in massima serie. Lucescu cercò di ottenere la salvezza attraverso il gioco d’attacco e probabilmente ci sarebbe riuscito se non avesse perso per infortunio prima Piovanelli e poi Padovano, due fra i calciatori valorizzati, insieme a Simeone, Chamot e Larsen.
GLI ALTRI
Un terzo allenatore ungherese ha condotto il Pisa. Si tratta di Pal Szalay, con un passato da atleta nei 100 metri piani e nel salto in lungo, trainer nerazzurro nel 1948-49. Breve anche la permanenza del cecoslovacco Julius Korostelev all’inizio dell’annata 1962-63.
DA UNO ZAR AD UN ALTRO
Il Pisa ha già avuto uno zar, ma sul terreno di gioco, non come proprietario. Il bielorusso Vitali Kutuzov venne accolto come un re nell’estate 2007 quando si affacciò al balcone della sede societaria allora allocata in via di Gello. L’attaccante rispose con prestazioni imperiose e 10 reti, prima di infortunarsi e di chiudere in questo modo il suo unico campionato nerazzurro. —
Massimo Berutto
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