Gioco
Pontedera, valzer di punte in vista Domenica trasferta a Crema
Pontedera. Chi fa gol vince, chi non lo fa no. Banale, vero, ma è quel che è successo nella gara di domenica del Pontedera contro l’Albinoleffe. I granata non hanno giocato male, anzi: nella ripresa, almeno un paio di occasioni nitide potevano portare la squadra quantomeno al pareggio. E l’Albinoleffe non ha incantato. Certo è che quando hanno avuto l’occasione giusta, gli ospiti hanno segnato, grazie anche a un giocatore come Jacopo Manconi che, non a caso, è capocannoniere del girone. Insomma, l’amarezza resta, ci mancherebbe. Ma niente di più: giudicare questo ko come un campanello d’allarme sarebbe sbagliato.
Quello su cui Maraia può recriminare di più, forse, è la fase realizzativa. Talvolta il reparto offensivo, trainato dal solo Magrassi, è sembrato scollato dal resto della squadra. Benedetti, a far da cerniera, si è destreggiato piuttosto bene, ma la sensazione è che, nel mezzo all’area, il Pontedera talvolta fatichi ad essere pericoloso. Poi, va da sé, si è aggiunta anche un po’ di sfortuna. Se il piazzato di Caponi fosse entrato, anziché sbattere sull’incrocio, la partita avrebbe probabilmente preso un’altra piega.
Così come se Catanese, col destro, avesse centrato lo specchio. E ancora, se il gol di Stanzani fosse arrivato qualche minuto prima, magari l’arrembaggio finale avrebbe fruttato un punticino.
Ma, come ha insegnato il successo dell’Albinoleffe, il calcio è la scienza dei fatti, non delle supposizioni. E allora avanti, verso l’ultima d’andata. La sfida, in programma domenica contro la Pergolettese a Crema (ore 15), metterà il Pontedera di fronte ad una squadra che dopo lo stop contro la Giana Erminio rischia di scivolare in zona playout. Fare punti, per i gialloblù, sarà un imperativo. Intanto, i prossimi giorni, potrebbero essere quelli giusti per Christian Tommasini. L’attaccante, escluso dai convocati per il match di domenica, è uno dei protagonisti di questa finestra di mercato. Prossimo alla partenza, l’ex Mezzolara potrebbe accasarsi in serie B o in un top team di serie C, mettendo così fine alla sua esperienza in granata, durante la quale ha collezionato 67 presenze condite da 13 reti. Se dovesse concretizzarsi l’addio, il suo posto potrebbe essere preso da Mauro Semprini, figliol prodigo che tornerebbe dopo il prestito al Südtirol.
Del resto, come ha detto anche mister Maraia, alcuni frangenti richiedono più presenza in area di rigore. Cosa c’è di meglio, dunque, di un’altra punta? —
Pietro Mattonai
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