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Conti: nuova struttura pronta in due anni dall’inizio dell’iter ma serve il piano economico

Conti: nuova struttura pronta in due anni dall’inizio dell’iter ma serve il piano economico

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PISA. Le indiscrezioni sul magnate russo e il suo interesse per il Pisa, e soprattutto per la nuova Arena Garibaldi, vanno oltre i confini locali. Il Tg3 Rai ha intervistato il sindaco Michele Conti. «In un periodo reso difficile dall’emergenza Covid vediamo che ogni giorno c’è interesse da parte di investitori su varie partite cittadine», ha detto il sindaco riferendosi quindi alla vicenda Knaster e non solo.

Conti ha confermato che il primo passo, non ancora avvenuto, dovrà essere la presentazione del Pef, piano economico finanziario da parte del soggetto proponente: «Ci sarà presentato un Pef nel cui ambito noi chiediamo che lo stadio sia legato alla società sportiva», ovvero al Pisa Sc, ha specificato il sindaco.

Se come sembra la procedura che sarà seguita per lo stadio sarà quella della legge sugli stadi (la 147 del 2013) questo sarà automatico. La legge, che introduce una disciplina speciale e agevolata per gli interventi sugli impianti pubblici (come l’Arena), prevede che il progetto definitivo debba essere corredato da un piano economico-finanziario e da una bozza di convenzione con l’amministrazione proprietaria che specifichi, tra l’altro, la durata della cessione del diritto di superficie o di usufrutto.

Il progetto, specifica ancora la legge, può comprendere la costruzione di immobili con destinazioni d’uso diverse da quella sportiva, complementari o funzionali al finanziamento o alla fruibilità dell’impianto sportivo. Ciò ai fini del raggiungimento del complessivo equilibrio economico finanziario dell’iniziativa o della valorizzazione del territorio in termini sociali, occupazionali ed economici. Dalla costruzione di immobili con destinazione d’uso diversa da quella sportiva è esclusa la realizzazione di nuovi complessi di edilizia residenziale. È proprio questa legge dunque che permette di fare business con gli stadi che possono così diventare contenitori di eventi non sportivi e fondi a finalità commerciale.

Sui tempi il sindaco non ha potuto sbilanciarsi essendo ancora in attesa dei documenti ufficiali e si è espresso in termini generici: «Sotto il profilo urbanistico siamo a pronto, in quanto la variante è stata approvata. Credo che dal momento della partenza dell’iter, in un paio di anni la nuova struttura potrebbe essere pronta». —

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