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Pisa

Gori sembra ormai in dirittura d’arrivo ma Perilli è diventato una certezza

Andrea Chiavacci
Gori sembra ormai in dirittura d’arrivo ma Perilli è diventato una certezza

Dopo le critiche iniziali l’attuale portiere titolare è stato decisivo nella svolta positiva della squadra di D’Angelo

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PISA. Quando devi parare le critiche e fare i conti con due anni passati a fare da spettatore non ti spaventa nulla. Anche una squadra che ti calcia in porta di continuo non può che farti il solletico. Sta proprio nella forza dei nervi distesi la grande prestazione di Simone Perilli a Venezia. Una partita monumentale che arriva dopo una serie di prestazioni positivi che hanno definitivamente allontanato i dubbi sulle qualità del portiere nerazzurro. Un regalo di compleanno in anticipo, è infatti nato a Roma il 7 gennaio 1995, per questo ragazzo che attualmente abita a Livorno assieme alla sua famiglia ed è già padre di due bambini.

Perilli era finito nell’occhio del ciclone dopo un avvio di campionato difficile anche quando le colpe non erano tutte sue. I sette capolavori di Venezia, dal volo all’incrocio dei pali sulla punizione di Aramu fino alla parata alla Garella sul colpo di testa di Forte, sono anche il frutto di una ritrovata serenità. Se gira il portiere gira anche la difesa e viceversa. Da un mese e mezzo a questa parte non solo le prende tutte, ma sa anche guidare il reparto con personalità. Perilli ha debuttato in B dopo l’infortunio alla spalla di Gori alla vigilia di Pisa-Ascoli del luglio scorso. Una gara determinante in chiave playoff come quella decisiva di Frosinone. In due partite solo un rigore di Ciano ha trafitto Perilli.

Nessuna colpa per Perilli che ha vissuto un’estate particolare. Dopo la partenza di Gori è arrivato Loria e in molti si aspettavano un ballottaggio per stabilire il titolare della porta nerazzurra. D’Angelo e la società non hanno mai avuto dubbi: Perilli titolare in campionato, Loria in Coppa Italia. D'Angelo è stato bravo a dargli fiducia dopo tante critiche, soprattutto sui social, decisamente sopra le righe. C’era il rischio di crollare mentalmente anche per un gigante di 1,95 per 75 chili e invece Perilli con la sua forza caratteriale ha dribblato le polemiche e ha tirato dritto.

Dopo la sosta di novembre la svolta. Decisivo per la vittoria a Reggio Calabria, bravo anche nelle giornate disastrose contro Cittadella e Spal dove ha evitato un passivo ancora più pesante, determinante con l’Ascoli. Bravo nelle altre partite fino alla gigantesca prestazione di Venezia. Una gara che gli regala i titoli dei quotidiani nazionali come quando nel 2017 parò di tutto, compresi due rigori, a San Siro quando difendeva la porta del Pordenone. Chi lo conosce bene lo descrive come un ragazzo simpatico e che sa fare gruppo e nella passata stagione aveva un buon feeling anche con Stefano Gori. Una presenza che anche negli ultimi tempi è sembrata ingombrante visto il ritorno in prestito di Gori dalla Juventus dato ormai come imminente.

Proprio Gori fu il primo a dare consigli a Perilli il giorno del suo esordio con l’Ascoli. In fatto di esperienza Perilli non è certo inferiore all’amico-rivale. Stavolta potrebbe essere Gori ad aver bisogno di tempo dopo sei mesi di inattività. Il Pisa potrebbe così puntare su due portieri forti e probabilmente pensare di mandare in prestito Loria. Perilli vuole giocarsi le sue carte e magari puntare al rinnovo visto che ha un contratto in scadenza il prossimo 30 giugno. —

Andrea Chiavacci

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