Gioco
La Befana della curva Nord porta le calze ai bambini di 260 famiglie in difficoltà
PISA. Oggi è il secondo anniversario dell’inaugurazione del Parco di Mau sulle Piagge e i gruppi della curva Nord “Maurizio Alberti” non potevano celebrarlo in modo migliore: insieme alla Caritas diocesana di Pisa hanno organizzato la consegna di trecentocinquanta calze per i bambini di 260 famiglie in difficoltà.
La Befana della curva Nord è arrivata puntuale, e le calze sono state consegnate direttamente a casa delle famiglie.
«Grazie per questa parentesi di normalità– dice il direttore della Caritas, don Emanuele Morelli – donata a tanti bambini che vivono giorni difficili e anche per il modo in cui lo avete fatto».
Il contenuto? Una calza rossa, settecento grammi di dolciumi e quella scritta piccola, in un bigliettino legato con un filo dorato: “… I ragazzi della Curva Nord Maurizio Alberti”. È la sorpresa recapitata in tante case dove vivono famiglie seguite dalla Caritas diocesana fin dall’inizio della crisi economica e sociale innescata dalla pandemia, dai volontari dell’organismo pastorale della Chiesa pisana e dai gruppi del settore più caldo della tifoseria nerazzurra, tutt’altro che nuovi a gesti di solidarietà e vicinanza a chi fa più fatica, a Pisa e nel mondo.
Si rinnova, dunque, il connubio fra curva Nord e Caritas di Pisa, dopo la raccolta alimentare del maggio scorso, un tonnellata di generi alimentari a lunga scadenza per le famiglie più colpite dalla crisi, che “inaugurarono” il secondo dei tre grandi hub dell’aiuto alimentare allestito dalla Caritas nei locali della parrocchia di Santo Stefano Extra Moenia.
Stavolta, il gesto di attenzione si è indirizzato ai più piccoli: 350, infatti, le calze donate, una per ogni bambino dato che in ogni famiglia, spesso, ne vive più di uno.
«Siamo grati ai ragazzi della Nord, non solo per questa parentesi di normalità donata a tanti bambini che vivono in famiglie messe alle strette dalla crisi attuale, ma anche per il modo in cui quest’iniziativa è stata costruita – spiega don Morelli –: ci hanno contattato diverse settimane fa, non per farci una proposta, per chiederci che cosa potevamo fare di utile per regalare un momento di gioia ai più piccoli delle famiglie che seguiamo durante le festività. Insieme abbiamo costruito questa bellissima iniziativa. Dunque il nostro grazie è non solo per l’iniziativa, ma anche per il modo in cui l’hanno portata avanti: può sembrare scontato, invece, fa la differenza». – A. Sc.
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