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Marconi segna, Perilli fa i miracoli il Pisa sfiora il colpaccio in Laguna

Antonio Scuglia
Marconi segna, Perilli fa i miracoli il Pisa sfiora il colpaccio in Laguna

Nerazzurri raggiunti solo all’83’ dal Venezia, poi è il palo a negare a Palombi il gol decisivo. Infortunato Masucci

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Antonio Scuglia

Il Venezia domina nel primo tempo ma Perilli sembra il Mostro della laguna e para qualunque cosa e il Pisa passa addirittura in vantaggio con Marconi; a 7 minuti dalla fine, proprio quando le speranze (e le energie dei rossoneroverdi) erano ridotte al lumicino, ecco il pareggio del gigante Svoboda, dopo altri due interventi decisivi dello stesso Perilli. E quando siamo quasi ai titoli di coda, i nerazzurri sfiorano di nuovo la vittoria: palo pieno di Palombi da due passi.

Resta il rammarico per aver perso due punti ai quali ormai avevamo fatto la bocca, ma in tutta onestà non sarebbe stata una vittoria meritata: la supremazia territoriale dei locali nel primo tempo è stata nettissima, mentre la manovra del Pisa è risultata piuttosto stentata, forse anche per un po’ di stanchezza. E aver mosso la classifica per la settima partita consecutiva è un bel segnale di maturità.

Due grossi motivi di soddisfazione inoltra arrivano dalle prestazioni dei due... estremi: Marconi, tornato al gol dopo 670’ (non timbrava dal 28 novembre) e anche autore di un pregevole assist per Palombi nel finale, e Perilli che per quasi tutto il match è risultato una vera maledizione per i veneziani.

L’ex vice-Gori (e ora maggiore ostacolo al possibile ritorno del collega dalla Juventus) ha iniziato al 2’ togliendo dal “sette” alla sua destra una bellissima punizione di Aramu, conseguenza di un erroraccio di Caracciolo che rilanciando male ha servito involontariamente Di Clemente poi atterrato dal limite da Marin; ha proseguito disinnescando nel primo tempo le conclusioni angolate di Aramu, poi di Johnsen e Vacca in successione e di Di Mariano; e nella ripresa ancora di Aramu (sulla respinta Bocalon, da poco entrato, aveva insaccato l’1-1 ma in fuorigioco) e soprattutto, al 34’, un colpo di testa in tuffo di Forte da due passi.

Il Venezia, ieri schierato a sorpresa con il 4-2-3-1, ha fatto costantemente la partita, mentre il Pisa giocava di rimessa, con Mazzitelli regista, Vido trequartista e Soddimo a sostegno di Marconi.

I nerazzurri sono passati alla prima vera occasione, al 39’: Marin rubava palla in difesa e avviava il contropiede; Gucher, dopo avere scambiato con il romeno, serviva profondo Lisi che in quel momento si era spostato sulla destra e lasciava partire un cross radente: all’altezza del primo palo Marconi, di destro, anticipava Ceccaroni e deviava verso l’angolo lontano, fuori dalla portata di Lezzerini.

Il pareggio all’83’: sull’ennesimo corner veneto, l’austriaco Svoboda staccava troppo libero sulla linea dell’area piccola e insaccava sul secondo palo.

A quel punto però il Pisa riprovava a vincerla: a due minuti dal 90’ in contropiede Marconi serviva un cross perfetto da destra per Palombi che inzuccava tutto solo ma prendeva il palo pieno; sulla ribattuta tentava senza fortuna il colpo dello scorpione, dopo essere stato toccato da dietro da Svoboda. In serie A forse con il Var sarebbe stato rigore, ma è inutile a questo punto stare a mugugnare.

Ora però c’è un altro motivo di preoccupazione all’orizzonte. Domenica, infatti, nell’allenamento di rifinitura prima della partenza per il Veneto, Gaetano Masucci ha preso un colpo sul ginocchio che aveva già subìto un trauma nella passata stagione. L’attaccante quindi non è stato convocato: oggi o domani, appena le condizioni lo consentiranno, sarà sottoposto a esami. —

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