Sicurezza
L’Empoli riparte da Cosenza per continuare a sorprendere
Il tecnico: «Siamo dove non pensavamo di essere, ora proviamo a restarci» E poi mette in guardia i suoi allievi dalle difficoltà della sfida di oggi in Calabria
EMPOLI. Anno nuovo, vita nuova. Ma solo per tutto quello che succede fuori dal rettangolo verde, dal campo. È quanto si augura Alessio Dionisi al vigilia del primo impegno del 2021. Quello che vedrà il suo Empoli in scena oggi pomeriggio a Cosenza. E dove c’è da portare avanti un discorso iniziato ormai diversi mesi fa. Senza troppi proclami. Ma che, piano piano, ha portato gli azzurri a guardare tutti dall’alto, in testa alla classifica.
E poco importa se l’ultima esibizione dei 12 mesi appena salutati non sia stata all’altezza delle precedenti. Anzi, è proprio da lì, dalla partita con l’Ascoli, che riparte il tecnico azzurro per puntualizzare un paio di aspetti non banali. «Ci siamo arrivati stanchi – ammette – e francamente non me lo aspettavo. Alla fine, però, per me si tratta di un punto guadagnato vista la nostra situazione ma anche che ci siamo complicati la vita andando sotto dopo pochi secondi. Come sta ora la squadra? Bene. Si è allenata bene ed ha ancora voglia di dimostrare».
Dimostrare, cioè, che quel primato diviso con la Salernitana non è figlio del caso. «Siamo consapevoli che siamo facendo bene – aggiunge l’allenatore – e soprattutto non vogliamo fermarci. In realtà siamo dove non pensavamo di essere, ma di sicuro dove meritiamo di essere. E ora dobbiamo provarci».
Provare, cioè, a meritare di restarci ancora, il più a lungo possibile. E il tecnico sa che non sarà semplice. Proprio come la partita di oggi. «Il Cosenza è stata una bestia nera dell’Empoli nello scorso campionato – spiega, ricordando le due sconfitte incassate coi calabresi – e questa può e deve essere una motivazione in più per noi. Trascorsi a parte, incontriamo un avversaria squadra che ha una chiara identità di gioco, giocatori forti e meno punti di quanto avrebbe meritato. Riesce ad essere sempre squadra, il Cosenza, e non sarà semplice. Le loro assenze? Chi sostituirà squalificati e infortunati darà il massimo. In un gruppo come quello dei calabresi succede così».
Avversario da rispettare, insomma, e prestazione da centrare per chiudere questo tour de force nel miglior modo possibile. «Non posso dire di essere un grande esperto di Serie B – sottolinea Dionisi – visto che frequento questa categoria solo dalla scorsa stagione. Come tradizione vuole, però, ho capito che anche in questa edizione del campionato non c’è assolutamente niente di scontato. Vincere una partita non è mai semplice, perché tutte le squadre hanno valori e perché tutte lottano per qualcosa. C’è chi cerca di arrivarci attraverso il gioco, chi in maniera un po più essenziale, ma tutti stanno dando il massimo e c’è sempre da faticare. Proprio come succederà a noi contro il Cosenza».
Equilibrio, insomma. Che da oggi potrebbe provare a cambiare anche il mercato. Percorso che però l’Empoli non ha intenzione di seguire. «Stiamo bene così – taglia corto Dionisi – con il direttore Accardi ci confrontiamo tutti i giorni, lui a sua volta lo fa col presidente Corsi. Siamo tutti concordi sul fatto che non è facile migliorare o rinforzare questo gruppo. Soprattutto perché sta facendo bene ed ha margini di crescita. Se poi verrà qualcuno a darci una mano ben venga».
Intanto non c’è il rischio di perdere (per un po’ di tempo) Stefano Moreo. «Sta bene. Si è allenato con noi ed è convocato», rivela Dionisi che chiude con l’augurio per l’anno appena iniziato. «Vorrei ritrovare presto i tifosi allo stadio – dice – sarebbe un gran bel segnale e non solo per noi addetti ai lavori». Già. —
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