Gioco
L’Empoli aggancia la vetta pareggiando con l’Ascoli
Il fanalino di coda passa subito in vantaggio con la rete di Bajic al “Castellani” la reazione dell’undici di Dionisi porta solo all’1-1 firmato da Moreo
David Biuzzi
EMPOLI. È un’occasione persa, non la prima, ma stavolta anche un punto guadagnato. Già, perché il pari interno con l’Ascoli vale comunque l’aggancio alla Salernitana, e dunque un ultimo dell’anno da capolista, ma soprattutto perché l’Empoli sembra essere rimasto al Rigamonti, all’impresa di Brescia, e rischia davvero tanto (anche di vincere, alla fine) contro un avversario che ha un approccio migliore (ma questa non è una novità) e soprattutto ha molta, ma davvero molta più birra in corpo.
Inconvenienti che capitano quando giochi ogni tre giorni. E che diventano montagne da scalare se dopo meno di 120 secondi sei già sotto per una colossale dormita (collettiva prima, di un singolo poi). Insomma poteva piovere, parafrasando una delle battute più celebri del mitologico film Frankenstein Junior, ma alla resa dei conti la burrasca passa senza fare troppi danni, se non l’infortunio dell’uomo che la barca la raddrizza, Stefano Moreo, che potrebbe anche non essere banale.
Ma andiamo per ordine. Con gli azzurri col tridente (fantasista e punte) pesante e l’Ascoli che sorprende. In tutti i sensi. Perché Sottil sceglie il 4-3-1-2 (pure lui) e chi si aspettava il pullman bianconero parcheggiato davanti l’area di rigore è subito smentito. Gli ospiti giocano, l’Empoli guarda. Osserva, senza opporsi, una fitta rete di passaggi conclusa dall’appoggio di Pucino per Bajic. Che, nel cuore dell’area, la controlla, la tocca non una ma ben quattro volte (malino Nikolaou, molto male Romagnoli) e la deposita alle spalle di Brignoli. Il cronometro non dice ancora due minuti è la frittata è fatta.
Anche perché lo sviluppo del match racconta che, errori a parte, il vantaggio ospite è figlio dell’intraprendenza e soprattutto di una condizione migliore. L’Empoli è stanco, poco lucido, l’Ascoli corre di più e corre meglio. Tanto che inizia a difendersi a 70 metri dalla porta di Leali. Che l’Empoli, nonostante la supremazia nel possesso palla, non vedo praticamente mai. La ripresa, poi, inizia pure peggio. Perché pronti via e Romagnoli sbaglia ancora (il rinvio), Sabiri ringrazia e spedisce Bajic davanti al portiere: sono passati 24 secondi e il tiro, fortunatamente, è alto. Da questo, di episodio, l’Empoli inizia a costruire l’ennesima rimonta. Che passa dalla buona lettura di Dionisi, che al 15’ sgancia Bajrami per Mancuso. Moreo resta, insomma,, e va a fare l’attaccante. E al 27’ è proprio lui a inventarsi il pari con un colpo di testa, su corner di Stulac, che forse vuole essere una sponda ma di sicuro s’insacca sul palo lungo. La dedica è per Bandinelli, compagno infortunato, ma al 35’ anche lui si fa male al ginocchio destro (da valutare l’entità) respingendo un’insidia nella sua area. Entra Matos, insieme a Ricci che rileva Stulac. Nel finale l’Empoli, pur rischiando qualcosina sulle ripartenze concesse in parità numerica, prova a vincerla e ci va vicino proprio coi subentrati (tiro di Bajrami deviato fuori di un niente da un difensore bianconero al 47’, colpo di testa di Matos respinto in tuffo da Leali al 48’). Il sorpasso, però, questa volta non riesce. E visto l’andamento della partita è anche giusto così.
Ma il 2020 finisce con l’Empoli al comando della classifica (in compagnia) e squadra che ha conquistato più punti di tutti nell’anno solare. Non serve e non basta, certo, ma è comunque meglio di niente... —
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