Italia
Con il signor Di Martino pochi successi esterni
Nella squadra arbitrale anche due fratelli: Manuel e Ivan Robilotta di Sala Consilina
PISA. Sarà il settimo appuntamento fra il Pisa e il signor Antonio Di Martino di Teramo. Ben tre incroci nella scorsa stagione, in occasione del pareggio esterno a Venezia (1-1 in 10, dopo un cartellino rosso a Benedetti) e delle vittorie interne sul Pordenone (2-0, nonostante l’espulsione finale di Pinato) e a discapito del Cittadella (2-0, anche grazie ad un rigore di Marconi).
Il fischietto abruzzese è legato ad un’indimenticabile giornata della recente storia nerazzurra, quella del successo nella finale playoff d’andata del 2015-16 ai danni del Foggia (4-2). Significativa nella medesima annata la vittoria a Ferrara (1-2). Un unico brutto ricordo, datato 2014-15: una sconfitta per 2-0 a Pistoia. Per il Cosenza un successo e 3 scivoloni davanti a Di Martino.
L’arbitro odierno (33 anni appena compiuti, nato a Giulianova, grafico pubblicitario in una famiglia di ristoratori) in 5 campionati di B ha collezionato 33 vittorie delle formazioni di casa, 23 pareggi, appena 8 affermazioni esterne (di cui 3 nello scorso torneo), 17 espulsioni e 11 rigori. In A 5 apparizioni, con 2 segni 1, 3 X, zero colpi corsari, un cartellino rosso e zero massime punizioni. Fra prima e seconda serie nella stagione in corso 2 successi interni, 3 pareggi, finora nessun blitz, un allontanamento e nessun penalty. Ad assistere il direttore di gara i due fratelli Robilotta di Sala Consilina, Manuel come primo guardalinee e Ivan nelle vesti di quarto uomo. Non è la prima volta del tandem familiare, che a gennaio supportò Serra di Torino in Crotone-Spezia 1-2. Oggi il secondo guardalinee sarà Giuseppe Perrotti di Campobasso. — M.B.
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