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serie B 

Il pronostico del doppio ex Domenico Progna «Non finirà sicuramente a reti bianche»

Alessandro Marone
Il pronostico del doppio ex Domenico Progna «Non finirà sicuramente a reti bianche»

Il difensore ha giocato in entrambe le squadre (Lecce e Pisa) che si affrontano domani al “Via del Mare”

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Alessandro Marone

PISA. A poche ore del match tra Lecce e Pisa, in programma domani alle 14 al “Via del Mare”, parla Domenico Progna, doppio ex della sfida. Salentino classe ’63, l’ex difensore ha esordito in serie B con la maglia giallorossa a 18 anni ancora da compiere. «Ho fatto la trafila del settore giovanile del Lecce, dai Giovanissimi alla Primavera – esordisce Progna –. Il settore giovanile giallorosso era organizzato, poi eravamo davvero un bel gruppo: molti di noi sono approdati in prima squadra e poi hanno proseguito la carriera in società professionistiche. L’esordio in serie B è arrivato nella gara contro il Palermo sul campo neutro di Reggio Calabria: 0-0 al “Granillo”, il mister era Gianni Di Marzio. Debuttare tra i professionisti nella squadra della propria città è sicuramente un vanto, emozionante. L’anno successivo sono stato aggregato alla Prima squadra e ho collezionato 14 presenze; nel ruolo di libero c’era anche Miceli e ci alternavamo, poi ho perso la prima parte della stagione perché ero in Australia con la Nazionale Under 20 per i Mondiali».

Nell’estate del 1985, dopo tre stagioni in B con il Campobasso, il passaggio al Pisa.

«Una città bellissima e mi sono trovato a mio agio anche con i pisani, poi a Pisa ho esordito in serie A. Sono in contatto con i responsabili dell’Associazione Cento e lo scorso anno mi è dispiaciuto non poter essere presente alle celebrazioni per i 110 anni della società: ho mandato un video-saluto. Eravamo una squadra forte, ma la stagione si è conclusa con la retrocessione. Abbiamo ottenuto buoni risultati contro squadre prestigiose e perso punti contro squadre ampiamente alla nostra portata: penso al pareggio con la Juventus di Platini, alle vittorie contro l’Inter all’Arena e al San Paolo contro il Napoli di Maradona. A novembre abbiamo conquistato la Mitropa Cup battendo in finale all’Arena 2-0 gli ungheresi del Debrecen: una coppa prestigiosa e una bella soddisfazione, il presidente ci teneva tantissimo».

Che ricordo ha di Romeo Anconetani?

«Persona favolosa, un presidente molto presente e vicino alla squadra e, soprattutto, un presidente molto competente: ne capiva davvero tanto di calcio e di giocatori. Ne abbiamo fatti di ritiri…comandava lui, era giusto così».

Venendo alla sfida di domani, come giudica il cammino di Lecce e Pisa finora?

«Due squadre con ambizioni diverse. Il Lecce è una squadra attrezzata per tornare in serie A. L’ossatura è rimasta più o meno la stessa in difesa e a centrocampo, in attacco hanno preso due attaccanti del calibro di Coda e Stepinski, senza dimenticare il capitano Mancosu, già in rosa. In organico i giallorossi hanno giocatori di categoria superiore, lotteranno per la promozione diretta o tramite i playoff. La classifica è corta e ancora si deve delineare, ci sono squadre davvero forti. Poi la serie B è particolare, un campionato strano: basta poco per far scattare la scintilla e cambiare percorso. Il Pisa, neopromosso, ha chiuso molto bene lo scorso campionato, sfiorando i playoff. Quest’anno i nerazzurri sono partiti a rilento, ma sono in crescita. Credo che l’obiettivo della società sia un campionato tranquillo, poi, se dovesse esserci la possibilità di alzare l’asticella, tanto di guadagnato».

Il Lecce è reduce da 9 risultati utili di fila e ha il miglior attacco del campionato; il Pisa ha 7 punti in meno dei giallorossi e la seconda peggior difesa, ma è reduce da tre risultati utili: come finisce al “Via del Mare”?

«Complicato fare un pronostico, diciamo che non sembra una gara da 0-0. Il Lecce è una corazzata, una squadra che attacca e segna tanto, ma si può scoprire. La fase difensiva potrebbe essere una chiave del match. Le partite vanno giocate e i nerazzurri hanno dimostrato personalità anche nelle gare fuori casa: il Pisa è consapevole di affrontare un avversario forte, ma ha giocatori che possono fare male ai giallorossi, soprattutto in attacco». —© RIPRODUZIONE RISERVATA

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