Gioco
Sibilli porta bene La differenza però la fa l’atteggiamento
Dal Cittadella al Pescara solo un cambio ma i gol subiti passano da quattro a zero
lA curiosità
Da 1-4 a 0-0 cambiando una sola pedina. La formazione, sembrata eccessivamente offensiva, affondata lo scorso 28 novembre sotto i colpi del Cittadella, un mese e mezzo dopo ha mantenuto la porta inviolata davanti al Pescara. Istantanee alle due estremità di un percorso che ha registrato un solo gol al passivo nelle ultime 3 gare (0 nelle ultime 2), dopo gli 8 centri incassati nei precedenti 2 incontri.
L’unica differenza nell’undici titolare fra la disfatta con la compagine granata e il punteggio a reti bianche di martedì sera è stata l’impiego di Sibilli al posto di Masucci. Cosa è cambiato a parità (o quasi) di uomini nella fase di copertura del Pisa per garantire risultati così diversi?
Partiamo dall’eccezione più semplice da sollevare: molto diversi sono stati gli avversari. In effetti il Cittadella ha 20 punti, oltre il doppio degli 8 racimolati dal Pescara, che fra l’altro ha disputato una partita in più.
Ma a cambiare è stato soprattutto l’atteggiamento tattico e agonistico dei nerazzurri. È servito il sacrificio di tutti, in particolare di alcuni interpreti. Vido si è calato nella parte lavorando molto nella propria metà campo, per mantenere lo schieramento corto e compatto. Più prudente la posizione di Lisi, che, in un momento non brillante in fase di spinta, almeno non ha commesso errori nella propria area di rigore. Sulla corsia opposta Birindelli e Belli hanno spinto ma con giudizio, senza sfilacciare la linea arretrata a 4 uomini.
Siega, che da avversario abbiamo conosciuto come un’ala, ha dimostrato di saper garantire un buon filtro e un aiuto sull’esterno, oltre ad essere sempre pronto a proporsi in avanti. Mazzitelli, soprattutto quando è impiegato da centromediano, non si accontenta di dirigere il gioco, ma cerca anche di far valere il fisico per schermare la retroguardia. A fare il resto il ritorno in auge di Caracciolo e Benedettia.
Un dubbio si può insinuare: per proteggere la porta di Perilli i nerazzurri hanno rinunciato a qualcosa nell’assalto ai pali altrui? I numeri sembrano avvalorare questa tesi: il Pisa negli ultimi 180’ ha segnato solo un gol. Le numerose occasioni create però smentiscono il concetto: contro un arroccato Pescara i nerazzurri hanno cercato di colpire con i tiri da lontano, esaltando Fiorillo. –
Massimo Berutto
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