Gioco
Pisa-Pescara può valere il tris Occasionissima per volare
Un successo porterebbe i nerazzurri lontanissimo dalla zona playout ma attenzione alla fame di punti degli abruzzesi, oggi terzultimi in classifica
PISA
L’ultimo incrocio fra Pisa e Pescara risale al 26 giugno scorso: all’andata, all’Adriatico, i biancazzurri ci avevano fatto a fette, ma al ritorno all’Arena un successo sofferto quanto meritato consentì a Gucher e compagni di allontanarsi definitivamente dalla zona playout . Il vantaggio firmato Belli era stato vanificato all’89’ da Clemenza ma al 94’, proprio nell’ultimo assalto, Soddimo, su cross di Pinato, firmava una rete fondamentale per la salvezza. E chissà se stasera, memore di quell’impresa, D’Angelo non provi a ridargli fiducia sulla trequarti.
Certo, è difficile sostituire chiunque dei quindici protagonisti della vittoria di sabato scorso contro il Pordenone, a parte ovviamente Marin appiedato dal giudice sportivo. Lo stesso Belli, primo marcatore della sfida di fine giugno, sta riguadagnando fiducia e posizioni; Sibilli si è proposto come prepotente alternativa agli altri attaccanti.
Ma il mister nerazzurro, fra l’altro pescarese doc, non andrà in tilt per l’imbarazzo della scelta. Giocherà, come sempre, chi in questi giorni ha dato l’impressione di poter fare bene in campo.
La squadra avversaria ha più o meno gli stessi problemi di permeabilità difensiva del Pisa: 22 reti al passivo contro le 25 dei nerazzurri che però nelle ultime due gare hanno tamponato bene la ferita. Il Pisa però segna molto di più, 16 gol (con 8 giocatori già a segno), quinto attacco della B. E questo segna la differenza in classifica, una classifica che vede i nostri a +4 dai playout e in riva all’Adriatico preoccupa molto con il terzultimo posto in solitaria.
Roberto Breda, avversario del Pisa l’anno scorso alla guida del Livorno, stasera dovrà forse fare a meno del possente colombiano Ceter, il pivot dell’attacco, ma nelle partite come quella di stasera (ore 21, Arena Garibaldi) non contano gli interpreti bensì lo spirito con cui si va in campo. Per i nerazzurri sarebbe fondamentale ripartire dal piglio visto per 96 minuti contro il Pordenone e nel rabbioso finale contro l’Ascoli: non è ammesso distrarsi perché gli avversari non concederanno nulla, e il tasso tecnico di diversi biancazzurri è tale da poter indirizzare la partita a loro favore in qualsiasi momento.
Va da sé che anche la condizione fisica stasera avrà il suo peso. Per il Pisa è la quarta partita ravvicinata: sabato bisognerà andare a Lecce (giallorossi peraltro chiusi nella bolla perché l’allenatore Corini è risultato positivo al Covid), per gli avversari è la terza, e da qui a fine anno si continuerà a giocare ogni 3-4 giorni.
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