Gioco
Un successo azzererebbe il gap rispetto al 2019-20
PISA
Se il Pisa riuscisse a battere il Pordenone eguaglierebbe il bottino della scorsa stagione: 13 punti nelle prime 11 gare. Un solo successo, a portata di mano, sarebbe sufficiente per annullare il gap, eppure la percezione del cammino rimarrà completamente diversa: dell’approccio allo scorso campionato si ricordano solo i momenti esaltanti di una neopromossa partita in quarta, mentre degli ultimi mesi sembrano indelebili le amarezze di una formazione chiamata a confermarsi ma in ritardo rispetto alle proprie ambizioni. Razionalmente si tratta comunque di poco più di un punto a partita (media-salvezza molto risicata).
TROPPE RETI SUBITE
A pesare oggi sull’emotività sono soprattutto i troppi gol al passivo (25) e le pesanti sconfitte (4-0 a Ferrara, 4-1 a Salerno e in casa con il Cittadella, 3-1 ad Empoli). Eppure, nell’ipotesi di non perdere con il Pordenone (anzi di vincere), furono 4 anche i passi falsi nei primi 11 turni del 2019-20: 2-3 in casa con l’Empoli, 1-0 a Perugia e a Livorno, 3-0 a Pescara. Sicuramente non è piacevole subire gol (spesso più di uno) in ogni partita come finora nell’attuale campionato, ma non trasmise una bella sensazione neppure soccombere di misura nel derbissimo su autorete senza aver subìto un solo tiro in porta dagli acerrimi rivali.
CAMBIANDO L’ORDINE
DEGLI ADDENDI...
Anche un anno fa i nerazzurri rimasero 6 turni consecutivi senza vincere (fra il quarto e il nono), addirittura perdendo 3 partite in questo scorcio di torneo, mentre il Pisa di oggi a conti fatti ha raccolto un punto in più nel periodo privo di acuti, racimolando 4 pareggi e 2 passi falsi. È l’ordine degli addendi, in barba all’aritmetica, ad aver cambiato le sembianze del totale: il digiuno è avvenuto all’inizio del campionato e ha ancorato a lungo gli uomini di D’Angelo sul fondo della classifica (complice anche il rinvio della vittoriosa gara con l’Ascoli) mentre 12 mesi fa una partenza da sogno (8 punti nei primi 4 confronti) mantenne a galla Gucher e soci, facendo da cuscinetto nel momento di magra, lasciandoli precipitare in zona playout solo alla nona giornata dopo il passo falso all’Ardenza.
ATTACCO PIù PROLIFICO
Della prima fase dello scorso campionato rimarranno impressi i 7 gol di Marconi (siglati addirittura nell’arco di appena 4 confronti), eppure furono solo 14 le firme complessive in 11 turni (di cui 4 a secco sotto porta avversaria). Adesso i nerazzurri, con un Batman numericamente a mezzo servizio (4 centri), hanno segnato in 9 gare su 10 (unica eccezione Spal-Pisa 4-0), avendo già totalizzato una rete in più pur avendo disputato finora una gara in meno. Bottino che migliorerebbe ulteriormente nell’auspicata ipotesi di un successo sul Pordenone. —
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