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Non c’è tempo per pensare né per rifiatare domani contro l’Ascoli servono i 3 punti

Andrea Chiavacci
Non c’è tempo per pensare né per rifiatare domani contro l’Ascoli servono i 3 punti

Pisa in crisi di gioco, d’identità e di risultati come mai si era visto in queste ultime tre stagioni De Vitis fuori per infortunio come Varnier e Meroni, Benedetti rientra dopo il turno di squalifica 

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PISA

Inutile girarci intorno: il Pisa di Luca D’Angelo si trova a dover fronteggiare una crisi di gioco, d’identità e di risultati come mai si era visto in queste tre stagioni.

Per metabolizzare la quarta partita con quattro gol al passivo però c’è poco tempo. Domani arriva l’Ascoli (ore 17), due punti in meno dei nerazzurri, per il recupero della settima giornata che diventa già uno scontro fondamentale sulla strada della salvezza.

I problemi sono noti. Il 4-0 di Ferrara ha evidenziato come, al netto di un avversario che ha tutte le carte in regola per puntare alla promozione diretta, la squadra nerazzurra sia troppo fragile a livello difensivo ma anche a livello mentale. Non può essere un caso o semplice sfortuna se puntualmente dopo aver fallito una buona occasione, gli avversari ne approfittano. Con Cittadella e Spal dopo un quarto d’ora la partita era già compromessa.

Anche il cambio di modulo, dal 4-3-1-2 al 3-5-2, ha dimostrato che i problemi non sono dovuti alla disposizione in campo ma all’interpretazione della partita e allo scarso rendimento di alcuni uomini fondamentali nelle ultime stagioni. Si è visto che i pericoli non arrivano solo dai calci piazzati, 9 gol subiti da fermo finora, ma anche dalle fasce e da marcature spesso approssimative in area di rigore. La linea difensiva resta spesso troppo alta e la squadra prende delle ripartenze micidiali oppure viene scavalcata con lanci lunghi.

Una beffa perché la velocità, i cross le palle inattive sono state armi sfruttate spesso da D’Angelo. Il tecnico pescarese ha avuto il merito di dare un gioco e una fisionomia alla squadra, ma in questa nuova stagione non ha saputo scuotere i suoi giocatori e trovare un equilibrio tattico. I 24 gol presi in 9 giornate sono una media da retrocessione.

Il tempo per rimediare per fortuna c’è. A patto di tirare fuori un orgoglio che si è visto solo a tratti.

Contro l’Ascoli potrebbero esserci delle novità. In attacco dovrebbe ripartire titolare Marconi, dopo la panchina iniziale a Ferrara, e a centrocampo potrebbe esserci una chance per Siega.

In difesa torna a disposizione Benedetti dopo una giornata di squalifica, ma non ci sarà De Vitis che ha avuto un problema alla coscia sinistra contro la Spal. Masetti potrebbe debuttare dal primo minuto.

Assenti anche Varnier e Meroni per infortunio. Il primo si cercherà di recuperarlo per le ultime partite dell’anno solare, mentre Meroni ne avrà per almeno 2/3 settimane dopo la botta alla tibia.

Anche per questi motivi la difesa, ma non solo quella, dovrà esser rinforzata nel mercato di gennaio. La società, in primis il presidente Giuseppe Corrado, aveva dichiarato di voler far meglio della passata stagione e quindi viene chiamata ad intervenire in modo importante. A livello numerico la rosa appare un po’ troppo corta.

Adesso però ci sono 8 partite in 28 giorni dove bisogna fare più punti possibile. —

Andrea Chiavacci

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