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D’Angelo non ha paura «A Ferrara confido in una grande prestazione dei miei»

Andrea Chiavacci
D’Angelo non ha paura «A Ferrara confido in una grande prestazione dei miei»

Il tecnico biancazzurro Pasquale Marino: «Se pensiamo  che è tutto facile andremo incontro a una brutta figura» 

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Luca D’Angelo crede nel riscatto dopo la pesante sconfitta con il Cittadella ed è convinto di giocarsi le proprie chance contro la Spal. Gli estensi sono secondi in classifica, hanno vinto cinque partite di fila e non prendono gol da 400 minuti. D’Angelo però è convinto che il Pisa possa andare oltre tutte le difficoltà, compresa l’emergenza difensiva.

Mister, cosa teme maggiormente della Spal?

«La Spal fino a pochi mesi fa giocava in A. Ha mantenuto quella intelaiatura e a mio modo di vedere è una squadra molto forte e ben preparata. Per i giocatori e per l’esperienza di Marino è una delle squadre che lotterà per la promozione diretta».

Come arriva il Pisa a questa partita così importante?

«In questo momento il nostro stato d’animo non è dei migliori dal punto di vista dei risultati, ma dal punto di vista delle motivazioni vedo sempre un impegno massimo e grande attenzione. Non dobbiamo dimenticare, io per primo, cosa questi ragazzi ci hanno dato in questi anni. Non dobbiamo commettere l’errore di cullarci nei ricordi. Come dico sempre, tutto ciò che è stato fatto verrà ricordato tra 20 anni ma adesso conta il presente. Abbiamo passato momenti anche peggiori di questo e sono convinto che ne usciremo. Confido in una grande prestazione della squadra con la Spal. Augurandomi di riuscire a portare a casa la vittoria».

Qual è la condizione della squadra dal punto di vista fisico?

«I giocatori a disposizione stanno tutti molto bene e ho facoltà di scegliere in tutti i ruoli. In questo momento, a causa della squalifica di Benedetti e degli infortuni di Varnier e Meroni, siamo numericamente un po’ più ristretti in difesa. A centrocampo e in attacco ho possibilità di scegliere e sono molto fiducioso. I giocatori che ci sono mi danno ampie garanzie».

Il giovane Masetti ha qualche chance di giocare?

«Assolutamente sì. Giochiamo tante partite in questo mese e ci sarà spazio per tutti. Ripeto, la nostra rosa è equilibrata in tutti i ruoli, escluso emergenze del momento come quella in difesa, e la ritengo più che soddisfacente».

Marin ha totalizzato sei presenze ma una sola volta è partito titolare. Il poco minutaggio a cosa è dovuto principalmente?

«A volte è stata una scelta tecnica, come sabato scorso con il Cittadella, altre volte avrebbe probabilmente giocato dall’inizio. Quando torna il giovedì dopo aver giocato in giro per l’Europa con la sua Nazionale tornare in campo dopo essersi allenato poco non è il massimo per un giocatore. Non è che Marin ce lo siamo dimenticati. Sappiamo qual è il suo apporto e in queste partite sarà utilizzato».

La tattica da usare con la Spal sarà più attendista o cercherete di partire forte?

«Penso che tutti gli allenatori del mondo prima di scendere in campo chiedano ai loro giocatori di partire forte. Un mio allenatore diceva sempre “partiamo il più forte possibile e finiamo il più forte possibile”».

Dall’altra parte, l’allenatore della Spal Pasquale Marino non vede come un vantaggio affrontare un Pisa con la peggior difesa del campionato: «Se guardiamo i numeri per noi può diventare uno svantaggio. Questa è una partita da affrontare con le pinze perché il Pisa è una squadra che sa giocare a calcio e l’anno scorso ha fatto un ben campionato e ha un’identità ben delineata. Se pensiamo che è tutto facile andremo incontro a una brutta figura».

Marino ha parlato anche dell’attacco dei nerazzurri: «Il Pisa ha giocatori di grande qualità come Marconi, Vido, Masucci e Palombi e il nostro livello di attenzione deve essere massimo. Dobbiamo concedere pochi spazi».

Il tecnico biancazzurro non guarda alla classifica: «Cerchiamo di trarre il massimo da ogni partita a cominciare dal Pisa. Spero anche di recuperare un po’ alla volta i giocatori indisponibili. Berisha? Siamo dispiaciuti ma il nostro staff medico ci ha tranquillizzato perché si tratta di accertamenti di rito». —



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